Sanità, tutti contro l’Asl di Avellino: rabbia Monteforte Irpino -Video

0
382

L’Asl Avellino sempre più nel mirino. Il piano varato dall’azienda sanitaria locale non convince proprio nessuno. Dopo le proteste dei comuni di Solofra e Montoro, i cui plessi ospedalieri potrebbero essere fortemente penalizzati, la “battaglia” si sposta anche a Monteforte Irpino. il vicesindaco, Martino Della Bella, ha fatto intuire ai giornalisti che l’amministrazione è pronta ad adire le vie giudiziarie, compresa la strada del Tar, il tribunale amministrativo regionale. Della Bella lo ha detto a margine del comitato dei sindaci Asl che è andato deserto stamane in prima convocazione. L’organismo, indispensabile per dare voce al territorio e monco da 3 anni, si riunirà domani mattina, in seconda convocazione, quando serviranno solo 40 sindaci anziché 60 sui 118 della provincia di Avellino. La presidenza andrà al sindaco di Avellino Paolo Foti.

“L’ospedale di Monteforte – dice il vicesindaco – oggi è utilizzata solo per un terzo dei 10.000 metri quadrati di cui consta. Non restano che pochi distretti sanitari con alcuni ambulatori”. Al centro delle sue rivendicazioni, l’assenza di un punto Psaut (postazione fissa di primo soccorso territoriale). “La legge regionale, nell’istituire il Sistema integrato regionale per l’emergenza sanitaria – ricorda – aveva previsto che avesse una funzione nevralgica. Deve essere presente obbligatoriamente in ogni distretto sanitario. Manca solo in quello di Monteforte, con grave danno per tutti i suoi comuni”. Della Bella cita i dati dell’Asl: “Nel 2016, su 2190 interventi di pronto soccorso, il 36 percento ha riguardato pazienti dal nostro distretto. Ora occorrono risposte, anche perché la nostra struttura serve ben sei comuni, non solo Monteforte Irpino”.

Print Friendly, PDF & Email