L’addio a Rosario. L’Itis “Dorso” gli dedica la “sua” aula -Video

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Solo silenzio, lacrime e preghiere. Così Vallata ha salutato Rosario per il suo ultimo viaggio. Una pioggia fitta per l’addio al 14enne scomparso per un colpo di pistola. Duemila persone si sono strette attorno alla famiglia, una giornata mesta che il vescovo di Ariano, Don Sergio Melillo, ha provato a riscaldare con parole di speranza, rivolte alla famiglia ed ai giovani: “Bisogna amare la vita in tutte le sue forme”, ripete Don Sergio. Vallata ha voluto condividere l’immane dolore. Alla gente del paese, agli amici, ai conoscenti, si sono aggiunti i compagni di classe dell’Itis “Guido Dorso” di Avellino. Sono giunti con un pullman messo a disposizione dalla scuola, tristi, occhi gonfi, gli sguardi perduti nel vuoto e poi fissi sulla bara del loro compagno.

Non erano soli, c’erano i professori e i genitori, tutti insieme a testimoniare il loro affetto e la vicinanza alla famiglia di Rosario. Avevano il gonfalone della scuola listato a lutto, due cuscini di fiori, hanno portato la bara, hanno fatto ala al passaggio di Rosario, hanno voluto leggere dall’altare un messaggio per lui.  L’Itis ha deciso di intitolare a Rosario l’aula nella quale ha studiato e i suoi compagni hanno chiesto di poter apporre sulla tomba una targa ricordo, gesto molto apprezzato dalla famiglia. Un lungo e triste arrivederci, non un addio.

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