Stelle Michelin, si confermano Marennà dei Feudi e Oasis di Vallesaccarda

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    Stelle Michelin, si confermano Marennà dei Feudi e Oasis di Vallesaccarda. Una stella per loro. Le stelle Michelin in Campania salgono da 45 a 47. Rispetto all’anno scorso, nella Guida Rossa sui ristoranti italiani diretta da Sergio Lovrinovich, una cancellazione dall’albo d’oro, quella della «Locanda Severino» di Caggiano, e tre promozioni: conquistano infatti il primo astro «La Locanda del Borgo» del resort-spa Aquapetra di Telese Terme con Luciano Villani, «Le Serre», il ristorante gourmet dell’hotel Le Agavi di Positano palcoscenico di Luigi Tramontano, e, sempre in Costiera amalfitana, «Il Refettorio» del Monastero Santa Rosa, hotel e Spa di Conca dei Marini con lo chef tedesco Christoph Bob. Ad ogni modo, a Napoli e nelle altre quattro province della regione manca ancora un ristorante premiato col massimo punteggio dagli ispettori della Guida Rossa, presentata al Teatro Regio di Parma. Non l’ha ripresa il «Don Alfonso 1890» della famiglia Iaccarino.

    In Campania confermano due stelle (in tutta Italia sono 41 i locali a poterle esibire) anche «Taverna Estia» di Brusciano, palcoscenico dello chef Francesco Sposito e di tutta la sua famiglia, i «Quattro Passi» di Nerano (Massa Lubrense) e «l’Olivo» del Capri Palace di Anacapri. Dietro di loro la sfilata dei locali mono stellati. In provincia di Avellino: «Marennà» di Sorbo Serpico, «Oasis-Sapori Antichi» di Vallesaccarda.

    Nel Sannio: «Kresios» di Telese Terme, A Caserta: «La Colonne», «Il Vairo del Volturno». A Napoli città: «Il Comandante» dell’hotel Romeo, «Palazzo Petrucci», il «Veritas». In provincia: «Il Riccio», «Mammà», «Piazzetta Milù», «Il Mosaico», «L’Indaco» dell’Albergo della Regina Isabella, «La Taverna del Capitano», il «Relais Blu», il «President», «Sud», «Don Geppi», «Il Buco», «Terrazza Bosquet» dell’hotel Excelsior Vittoria», l’«Antica Osteria Nonna Rosa», il «Maxi». Nel Salernitano: «La Caravella dal 1959», «Il Papavero», «Il Faro di Capo d’Orso», «Casa del Nonno 13», «Le Trabe», «La Sponda», «Zass», «Rossellinis», «Re Maurì», «Osteria Arbustico». Napoli con 23 locali con una o due stelle è la seconda provincia più premiata d’Italia, a due lunghezze da quella di Roma.

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