“Resto al Sud”, fondi per giovani imprenditori: domande dal 15 gennaio

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“Resto al Sud”, fondi per giovani imprenditori: domande dal 15 gennaio. “Sulla piattaforma online di Invitalia sarà possibile inviare le proposte per i finanziamenti di “Resto al Sud” che inizieremo a valutare”. Lo ha annunciato Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia, nel corso del lancio del progetto a Napoli. I finanziamenti per un miliardo e 850 milioni sono a disposizione dei maggiorenni fino a 36 anni per “progetti imprenditoriali – ha detto Arcuri – in tutti i settori tranne le attività commerciali e le libere professioni. Questa è stata una scelta politica importante per dare priorità ai settori che più trainano lo sviluppo”.

I finanziamenti previsti per i giovani nell’ambito del programma “Resto al Sud” prevedono “un prestito fino a 50.000 euro. Si possono mettere insieme fino a 4 giovani e quindi ottenere fino a 200.000 euro”.  “Diamo a fondo perduto fino al 35% della somma – ha detto Arcuri – e un finanziamento bancario, rispetto al quale Invitalia corrisponderà alla banca gli interessi, per il restante 65% della somma. Quindi un giovane a cui vengono assegnati 50.000 euro, riceve 15.000 euro a fondo perduto e 35.000 che restituirà in otto anni a partire dal terzo anno”.

Il pagamento degli interessi sarà garantito da Invitalia attraverso la Banca del Mezzogiorno che è passata alla società da Poste Italiane. “Non sono finanziabili – ha aggiunto Arcuri – spese di progettazione e consulenza. I soldi dei cittadini non devono andare ai consulenti che in pratica intermediano la domanda e l’offerta di incentivi. Un giovane che vuole fare attività farà la domanda sulla piattaforma digitale già usata da Invitalia per altri incentivi, che è trasparente e non si imbroglia. Promettiamo che nei 60 giorni successivi a quando ci arriva la proposta rispondiamo, dicendo se è approvata e finanziata oppure no. E per la prima volta non ammetteremo che l’invio della proposta da un soggetto diverso dal proponente: se la proposta non è mandata dal giovane che vuole avviare l’impresa viene rimandata indietro”.

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