“Aziende, aprite porte e finestre ai giovani”. Sviluppo, la ricetta della Luiss

0
482
Da sinistra: Picone, Bruno e Lo Storto

“Ero Studente” è un libro che già nel titolo contiene tante risposte. “Oggi è fondamentale studiare, l’unica strada per accelerare i processi di sviluppo è avere ragazze e ragazzi preparati fino in fondo. Quindi, occorre studiare tanto. Il punto vero, però, è che non si deve più studiare con i modelli di una volta. Oggi le tecnologie hanno impresso una svolta, quindi non bisogna averne paura. Le nuove tecnologie hanno aggiunto nuove opportunità, credo possano facilitare lo studente nel suo ruolo di apprenditore e fare in modo che sia utile il prima possibile per i meccanismi di produzione”.

Chi pronuncia queste parole è Giovanni Lo Storto, direttore generale dell’Università “Luiss Guido Carli”, autore per l’appunto del libro “Ero studente, il desiderio di prendere il largo”. Lo Storto, per metà origini irpine e per metà origini pugliesi, è tornato nella “sua” terra, confrontandosi in Confindustria con gli imprenditori della provincia di Avellino. Proprio alle imprese si è rivolto Lo Storto. “Le aziende – sottolinea – devono aprire le proprie porte e le proprie finestre ai nostri giovani. Solo loro saranno capaci di portare una ventata di ottimismo e di innovazione. Quando ha avuto inizio la crisi avevano sette anni, non hanno mai conosciuto un mondo senza crisi. Dunque non hanno nessuna voglia di pensare a modelli di sviluppo ormai vecchi ed obsoleti, di sicuro avranno la forza di costruire nuovi processi di crescita, nuovi modelli”.

L’entusiasmo dei giovani irpini è stato testimoniato da Berardino Zoina, studente della Luiss, nel suo intervento sia con i giornalisti, prima dell’inizio del dibattito, sia nello stesso dibattito moderato da caporedattore di Avellino del quotidiano “Il Mattino”, Generoso Picone.

Print Friendly, PDF & Email