Morte dentista, la Rai prova a fare “luce”. Nel portafogli non sono stati trovati soldi

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La Rai collegata da Avellino, dinanzi villa Masucci

Villa Masucci, da domenica sera, è impenetrabile. Nessuno può entrarci dentro, si attende l’arrivo dei Ris dei carabinieri di Roma che ormai appare imminente. Da domenica sera, da quando, cioè, il dentista avellinese ha trovato la morte, le luci della villetta sono ancora accese. E’ trascorsa una settimana e la Rai, con la trasmissione “La Vita in diretta”, si è collegata da Avellino. La troupe, con la giornalista Lucilla Masucci, era dinanzi villa Masucci, in contrada Archi.

Dopo il servizio mandato in onda nel corso della trasmissione, montato con le immagini fornite da Lab Tv (cameraman Ciro Merlino), c’è stato il collegamento. Lucilla Masucci ha spiegato con dovizia di particolari quello che sarebbe accaduto domenica 10 dicembre. Ha parlato dell’ultima telefonata, con la figlia, alle 22 circa, quando nonno Ugo le ha chiesto di salutargli i nipotini. Da quel momento, non si sa più cosa abbia fatto il 73enne. La figlia non gli ha chiesto dove fosse, era convinta stesse giocando a burraco, la sua passione. Ma non c’è certezza sul fatto che davvero stesse giocando a carte. L’altra cosa certa, oltre all’orario dell’ultima telefonata, è il ritorno a casa. Qui Ugo Masucci ha trovato la morte. Ma ancora non si sa se sia stato accompagnato nella sua villetta dall’eventuale killer, oppure se qualcuno sia sia introdotto dopo che ha aperto il garage.

Fatto sta che Masucci, quando è stato ritrovato morto la mattina successiva, lunedì 11 dicembre, indossava ancora il suo cappotto verde ed il suo inseparabile cappello, un Borsalino. Le chiavi erano ancora inserite nella toppa di casa. Sul corpo dell’uomo non sono stati trovati segni di colluttazione. Sembra siano stati sparati tre colpi di pistola, uno dei quali lo avrebbe raggiunto alla nuca, lato destro. Un colpo di pistola sparato ad una distanza di 12 centimetri. In casa, sono stati ritrovati a terra due bicchieri vuoti e due sedie rovesciate. Nonostante le diverse sollecitazioni, ancora non ci sono gli esami dello Stub, il cui esito potrebbe innanzitutto sgomberare, una volta per tutte, l’ipotesi del suicidio.

Pare che nel portafogli dell’uomo non sia stato ritrovato denaro, il che potrebbe anche far pensare all’ipotesi di una rapina. Ma c’è anche da dire, però, che l’uomo portava i soldi nella tasca dei pantaloni con un ferma-soldi. E’ ormai certo che Masucci girasse armato da un po’ di tempo: aveva un regolare porto d’armi ed in casa aveva più di un’arma. Girava armato, almeno stando a quanto aveva riferito alla famiglia, a causa dei diversi furti che si sarebbero verificati in Contrada Archi negli ultimi mesi. Il tutto, a quanto pare, è comunque avvolto dal mistero.

 

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