I dati Istat: al Sud lavori se non sei specializzato

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    Nuova occupazione ma di bassa qualità al Sud. Le figure più richieste, infatti, sono in settori per i quali non servono o non sono previste forti competenze specialistiche. Detto in soldoni, al Mezzogiorno non paga l’alta specializzazione. Il rischio maggiore che si corre, dunque, è quello di non invogliare i più specializzati, i più bravi, a restare sul territorio. Le richieste maggiori sono rivolte agli addetti ai servizi per le imprese, alle agenzie di viaggio, al noleggio di auto, come emerge dalla lettura dei dati destagionalizzati del terzo trimestre 2017 dell’Istat. Crescono anche le opportunità di lavoro nella ristorazione e nei servizi di alloggio. Occorre ricordare e sottolineare che al Sud, dall’inizio della crisi (2008), sono stati persi 500mila posti di lavoro. Quindi, i posti da recuperare sono 300mila.

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