“Città del Vino”: Acone chiama l’Irpinia

0
318
"Città del Vino" in Comune

Formazione, promozione e comunicazione sono le parole chiave per il definitivo salto di qualità del settore vitivinicolo irpino. E’ un appello alla condivisione e alla collaborazione quello che arriva Teobaldo Acone riferimento locale dell’associazione “Città del Vino”. La convenzione sottoscritta di recente con il Comune di Avellino nell’ambito del progetto “Area Vasta” può aprire una nuova stagione di crescita e sviluppo per l’Irpinia. “Ma occorre mettere da parte divisioni e campanilismi”, avverte Acone.

Al progetto dell’Area Vasta hanno già aderito 45 comuni irpini. La filiera vitivinicola, fatta eccezione per Taurasi e l’area del rosso per eccellenza, è ben rappresentata. Acone spera in un ulteriore allargamento della partecipazione. “Il territorio deve essere rappresentato al meglio. I nostri vini sono una straordinaria ricchezza per la provincia irpina e la Campania più in generale. Occorre fare sistema e lavorare in sinergia per alimentare il movimento turistico di settore”.

Le strade del vino, progetto immaginato dalla Provincia di Avellino negli anni ’90, è una sfida da rilanciare al più presto. “Le cantine della nostra provincia devono organizzarsi al meglio per ospitare turisti e visitatori. Non basta produrre un buon vino, bisogna dotarsi delle strutture e dei servizi necessari per un’accoglienza di qualità”, aggiunge Acone.

L’ambasciatore di “Città del Vino” si rivolge anche al Consorzio di Tutela che, dopo il riconoscimento ministeriale, è chiamato a tutelare e garantire un elevato livello qualitativo delle produzioni locali. “Può svolgere una funzione fondamentale sul territorio, di controllo ma soprattutto di promozione, tutela e stimolo dei nostri produttori. Per il salto di qualità serve la collaborazione di tutti. La disponibilità manifestata di recente dalla Camera di Commercio (qui l’intervista del presidente Oreste La Stella) è sicuramente un ottimo punto di partenza”.

Print Friendly, PDF & Email