La “Cocchia” resta aperta. Ora il piano per il “Mancini”

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La sede della Cocchia

Stop dalla Cassazione al ricorso della Procura contro il dissequestro della scuola media Cocchia: sospiro di sollievo per gli oltre 800 studenti dell’istituto di via Tuoro Cappuccini che potranno continuare tranquillamente il loro percorso di studi.

Ed esultano anche studenti e docenti del “Mancini”, alla finestra in attesa di una sentenza che avrebbe potuto mettere nuovamente in discussione il piano della Provincia che prevede il ritorno alle lezioni di mattina entro la prima decade di febbraio.

Si chiude così definitivamente il capitolo Cocchia che aveva portato in un primo momento, a causa del rischio crollo dei solai ravvisato dai tecnici della Procura, al sequestro dell’edificio. A seguito dei lavori di messa in sicurezza effettuati, il Comune di Avellino, proprietario dell’edificio, aveva chiesto e ottenuto il dissequestro dal tribunale del Riesame. Poi, ultimo capitolo di questa storia infinita, la decisione della Procura di presentare ricorso in Cassazione. Pochi minuti fa l’ufficializzazione di una notizia, nell’aria già da diverse ore, che chiude una volta per tutte il caso.

Ora l’attenzione è tutta concentrata sul Liceo Scientifico di via De Concilii. Domani è prevista l’assemblea dei docenti che si confronteranno in vista del prossimo tavolo tecnico in Prefettura, la cui convocazione dovrebbe essere a questo punto imminente.

Al piano definito dall’amministrazione provinciale manca un solo tassello: i locali della Bper non sarebbero infatti idonei ad ospitare le nuove classi previste. Nessun problema invece per il Liceo Classico Colletta (5 classi), l’Itis Dorso (5 classi), la scuola elementare di San Tommaso (12 classi), l’ex scuola primaria di Rione Parco (5 classi) e il plesso di via Zigarelli (12 classi).

Pronti a tornare in piazza anche gli studenti. Mercoledì mattina è previsto un corteo in città con sit-in finale davanti alla sede della Provincia. I ragazzi saranno però regolarmente in aula nel pomeriggio. Giovedì, invece, dovrebbe essere sciopero e mobilitazione per tutta la giornata, anche se, a questo punto, una rapida convocazione del prefetto Maria Tirone potrebbe spingere tutti ad un passo indietro in attesa del via libera al piano definitivo di ritorno alle lezioni di mattina per gli oltre 1200 studenti del “Mancini”.

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