Perché non ci sono i cateteri ad Avellino? Per la Soresa costano troppo…

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Ve lo avevo promesso, la storia dei cateteri e delle stomie sarebbe diventata una saga che a dottor House fa tranquillamente un baffo!
La puntata di oggi è ambientata all’Asl di Avellino, dove giungo su interesse di un avvocato rappresentante di un’associazione di consumatori. Ebbene, arrivo in quello che dovrebbe essere il cuore pulsante del servizio sanitario irpino ed illustro subito i problemi legati al mancato approvvigionamento dei presidi sanitari.
Ad onor di cronaca, vengo ascoltata e c’è subito un interesse da parte della dirigente dell’Urp che inizia il giro di valzer delle telefonate ai piani alti, quelli dirigenziali.
In questo tam tam di chiamate, sento anche una dirigente – non farò il nome ma lo terrò doverosamente conservato nella mia blacklist – che a telefono si lamenta delle mie richieste: “Ma a questa che le interessa se c’è la delibera o meno?”.
Mantengo la calma. Non posso permettermi di innervosirmi.
Ma torniamo al punto importante: perché i cateteri e le stomie non ci sono? Dopo una buona mezz’ora abbiamo le prime risposte.

In pratica per la Soresa i prodotti dell’azienda che finora li ha forniti, pur essendo di ottima qualità, costano troppo. Si è quindi esclusa la suddetta azienda per inserirne altre. Tale azione ha fatto un po’ arrabbiare la casa produttrice che ben ha pensato di presentare ricorso e bloccare il bando.
Tutto ciò a danno dei malati che sono rimasti – come si dice dalle nostre parti – senza Filippo e il panaro.
Finito qui? Eh no! Per ovviare al problema l’Asl ha preparato una delibera con cui si garantisce la proroga per una copertura provvisoria dei presidi sanitari. Ebbene questa delibera fino a ieri non era stata firmata. Magicamente – forse stanotte – è stata vidimata ed entro oggi dovrebbe essere esecutiva così da poter procedere all’ordine.
E dopo la proroga? Qui cala nuovamente il buio.
Allora io voglio dire a chi sta alla Soresa: “Scusate ma voi un catetere fetecchia lo usereste per svuotare la vostra vescica?”. Naturalmente credo proprio di no. E allora nemmeno noi vogliamo usare quelli che costano meno perché arronzano sulla qualità. È come se mi dicessero: “Mangiati un po’ di insalata coltivata con l’uranio”.
No. Proprio non ci sto.

To be continued…

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