Piazza Libertà, continuano a chiudere negozi nell’indifferenza generale

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La parola emorragia forse è un po’ troppo forte. Ma, se non è appropriata, più si avvicina al tentativo di descrivere la situazione in Piazza Libertà, ad Avellino. L’agorà del capoluogo irpino, nonostante il nuovo look, continua a perdere negozi ed esercizi commerciali. L’ultimo, in ordine di tempo, ha chiuso pochi giorni fa. Era gestito da una giovane esercente irpina che ha fatto tutto il possibile per mandarlo avanti nel migliore dei modi. Era un negozio d’abbigliamento, anche innovativo. Tante, forse troppe, le saracinesche chiuse nella principale piazza di Avellino.

E non va certamente meglio difronte, sotto Palazzo Ercolino, dove il commercio non è riuscito mai a decollare davvero negli ultimi tempi.  Qualcosa nella zona, dunque, sembra non andare per il verso giusto. Certo, in generale, il commercio avellinese non sembra passarsela nel migliore dei modi. Parliamo di esercenti di Avellino, perché quelli che provengono da fuori sembra che, spesso, riescano a trovare la quadra giusta. O almeno così pare. Ad ogni modo, sarebbe forse giusto interrogarsi. In molti casi, gli affitti degli immobili dove vengono collocati i negozi, sono un po’ troppo alti e gli esercenti non riescono a far quadrare i conti a fine mese. E, a quanto pare, l’emorragia di negozi avellinesi non riguarda soltanto Piazza Libertà. Seguiremo meglio l’evolversi della situazione.

Certo, spesso viene da domandarsi cosa facciano le associazioni di categoria, come ad esempio Confcommercio, per capire il fenomeno e tentare di invertire la rotta. Il Comune ha certo le sue colpe. Ma non si può indicare l’indice soltanto contro l’amministrazione.

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