“Vino e non solo: l’Irpinia è un’eccellenza, la valorizzeremo”. Di Maio c’è

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    Luigi Di Maio

    “L’Irpinia è una terra dai grandi valori e con risorse importanti. Ogni volta che sono stato al Vinitaly di Verona (una delle più grande kermesse dedicate al mondo del vino in Italia e in Europa, ndr) in veste istituzionale, quando visitavo gli stand notavo che c’era quello della Campania e quello dell’Irpinia. Insomma, tutte le regioni avevano uno stand, ma ne aveva sempre uno anche la provincia di Avellino. Questo la dice lunga su cosa rappresenti l’Irpinia nel settore vitivinicolo”. Parole e musica di Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera uscente e candidato premier per il Movimento Cinque Stelle. Parole e musica piacevoli per le orecchie di imprenditori e iripini doc. Di Maio ha aggiunto: “L’Irpinia e le zone interne della Campania sono vocate alla produzione agroalimentare di qualità”.

    Luigi Di Maio è nato proprio ad Avellino, anche se ha sempre vissuto a Pomigliano D’Arco. “Conosco molto bene l’Irpinia, anche grazie al lavoro da parlamentare di Carlo Sibilia. Ed infatti, insieme, ci siamo occupati, diverse volte, delle tematiche e delle problematiche del territorio. Anche in provincia di Avellino, abbiamo lanciato il nostro appello pubblico alle migliori energie presenti sul territorio. E la risposta che ci è arrivata, è stata più che buona. Ci sono delle eccellenze pronte a rappresentare al meglio Irpinia e Sannio. Il Movimento Cinque Stelle rappresenta una grande comunità”.

    Michele Gubitosa

    “In questi ultimi cinque anni –sottolinea Di Maio – ci avevano dati per morti. Anno dopo anno. Ma abbiamo ampliato la nostra presenza nelle amministrazioni locali, abbiamo 45 sindaci e siamo presenti in 18 consigli regionali. Ora rappresentiamo la prima forza del Paese con oltre il 30% di consensi. Da oggi cominciando 20 giorni nei quali dobbiamo pensare in grande. Puntiamo alla vittoria di queste Elezioni Politiche con una maggioranza che ci permetta di governare l’Italia. Convincete gli indecisi, ma non chiedendo loro di votare per un “altro” rispetto ai vecchi partiti. Proponete loro il nostro programma di venti punti. Siamo il cocktail mortale per la vecchia politica, ricordateglielo”.

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