Landini: cambio di marcia alla Fca o rischia di finire fuori mercato

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Landini in Irpinia al convegno della Fiom

“La Fca deve cambiare marcia o rischia di finire fuori mercati”. A Prata P.U. per partecipare ad confronto promosso dalla Fiom e dalle Rsa della Fca sul futuro dell’ex Fma di Pratola Serra, Maurizio Landini non nasconde la sua preoccupazione. “Il mercato sta andando in una direzione diversa da quella del diesel. Lo stabilimento irpino deve essere riconvertito verso l’elettrico o l’ibrido. Continuare ad andare avanti come se nulla fosse potrebbe essere un rischio”.

Del resto i numeri sono tutt’altro che rassicuranti. La ripresa della produzione registrata nel 2017 mantiene comunque lo stabilimento irpino lontano dalla soglia dei 600mila motori annui che garantirebbe il pieno utilizzo degli impianti. Senza contare che dal 2008, anno di inizio della crisi, al 2017 sono andati in fumo quasi cento posti di lavoro.

Domani è previsto un confronto ministeriale sul futuro dell’auto. E’ un segnale di apertura importante, speriamo si possa davvero lavorare di concerto sulle future strategie di un settore fondamentale per la nostra economia”, precisa Landini.

Il segretario nazionale della Cgil si sofferma poi anche sul futuro dell’ex Irisbus. L’ennesimo rinvio arrivato da Roma ha fatto nuovamente salire il livello di tensione a Flumeri. “Industria Italiana Autobus ha bisogno di un partner pubblico che potrebbe essere Finmeccanica o Invitalia che ha già avuto un ruolo importante in questa partita. Aspettiamo risposte rapide e concrete: il rilancio del trasporto pubblico locale dovrebbe essere una priorità per il nostro Paese”.

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