“Eos”: un anno di scuola raccontato dagli studenti del Convitto

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Studenti del Convitto

E’ iniziato il conto alla rovescia per il nuovo numero di Eos, il periodico di informazione del Convitto “Pietro Colletta” di Avellino. Nata nel 1995 su proposta della studentessa Silvia Ottaviano, oggi ricercatrice in Germania, la rivista, interessante e curata finestra di attualità e opinione sulla comunità irpina e non solo, è un laboratorio di confronto e scrittura per ragazzi e docenti. Una sfida editoriale che l’istituto ha condiviso nel tempo con le principali testate della provincia, come Il Mattino, Ottopagine e, da ultimo, il Quotidiano del Sud.

Dietro Eos c’è naturalmente la passione e la dedizione della dirigente Mariateresa Brigliadoro che ha raccolto il testimone dei precedenti Rettori Italico Russo e Angelina Aldorasi. In passato il periodico, nato come cartaceo e oggi on line con pubblicazione annuale, è stato coordinato dalle professoresse Annamaria Pellecchia, Giuseppina Satalino, Patrizia Esposito e Mariarisaria Spagnuolo.

Oggi è curato dal professore Pellegrino Caruso. Nel prossimo numero spazio all’attualità delle lingue classiche con le recensioni dei best seller di Nicola Gardini, “Storia e bellezza di una lingua inutile”, e di Andrea Marcolongo, ” La lingua geniale”. I due autori sono in costante e assiduo contatto con gli studenti che hanno avuto così la possibilità di confrontarsi e approfondire la loro conoscenza delle diverse tecniche di scrittura.

Non mancherà anche un approfondimento sull’iniziativa culturale “Il Borgo dei Filosofi” (che, nella sessione primaverile, dovrebbe ospitare un confronto con Piergiorgio Odifreddi, matematico, logico e saggista italiano) diventata negli anni un riferimento importante anche al di fuori dei confini strettamente provinciali. Alla penna degli studenti della prestigiosa scuola avellinese è affidato anche un resoconto delle iniziative celebrate al Convitto per il bicentenario della morte del celebre meridionalista Francesco De Sanctis. Grande attenzione sarà rivolta inoltre ai temi della comunicazione e al diritto allo studio nel settantesimo anniversario della Costituzione, straordinario e attualissimo punto di riferimento della nostra società.

Da quest’anno Eos si è inoltre arricchito di un inserto enigmistico per educare i ragazzi a rebus, anagrammi e sciarade. Decisivo l’appprto della professoressa Zen, grazie alla quale sono stati avviati contatti con gli enigmisti Alessandro Bartezzaghi e Emiliano Ruocco,attesi presto a scuola.

Non mancherà naturalmente un puntuale resoconto della Notte nazionale del Liceo Classico, a cui il Convitto ha aderito per la prima volta con la lectio magistralis del professore Toni Iermano. Particolarmente seguita ed apprezzata anche la riproduzione del Pantheon greco da parte dei bambini della Primaria e la rappresentazione coreografica dalle “Baccanti” di Euripide. Suggestiva la lettura dell’Inno a Selene, con l’allestimento di vari laboratori tematici ispirati al satellite della Terra. Tutto sarà raccontato dagli studenti in una serie di articoli, corredati da foto e immagini delle seguitissime giornate di confronto e formazione.

Per il Convitto è stato un anno ricco di incontri e appuntamenti, tra cui quelli con autori come Gad Lerner e Giuseppe Lupo, gli attori Vincenzo Salemme, Raul Bova e Cesare Bocci. E ancora il giornalista Massimo Giletti, la storica Eva Cantarella e il filosofo Aldo Masullo.

Eos vanta una serie di riconoscimenti nazionali, a conferma del ruolo di primo piano che occupa ormai stabilmente nell’editoria scolastica. Nella bacheca della scuola, con sede al Corso di Avellino, risaltano il primo premio del Concorso Internazionale “Premio Città di Isernia” riservato ai giornali scolastici (1996 e 2009), il secondo premio del concorso Akragas di Agrigento (1998) e la vittoria del Concorso Nazionale “Fare il giornale nelle scuole” indetto dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e riservato ai venti giornali scolastici migliori d’Italia (2006).

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