M5S fa tappa a Nusco e proietta il video di Fanpage.it

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M5S sulle Partecipate
Carlo Sibilia
Nell’ultima domenica prima del voto del 4 marzo il Movimento 5 Stelle fa tappa a Nusco e proietta il terzo episodio della video inchiesta di Fanpage.it i cui protagonisti sono Mario Oliviero e Biagio Iacolare. “In Irpinia abbiamo corso il rischio di vedere candidate persone come Mario Oliviero, quello del “gesto di garbo”, dei 25mila euro sul braccio. Il 4 marzo, con il nostro voto, dobbiamo debellare non solo i clan camorristici ma anche quelli politici”. Carlo Sibilia, candidato plurinominale alla Camera per il Movimento 5 Stelle, va dritto al cuore del problema e rispetto alle immagini pubblicate dal giornale Fanpage.it non ha dubbi: emerge una gestione, per nulla limpida e trasparente, delle emergenze in Campania che continuano ad essere linfa economica per affari illeciti costruiti sulla cooperazione tra una certa politica e la criminalità organizzata. “Abbiamo scelto di proiettare le immagini dell’inchiesta proprio qui a Nusco per lanciare un segnale ai cittadini campani – continua Sibilia-. Ogni frammento video è chiaro e ci lascia con l’amaro in bocca: non si capisce il confine tra politica e criminalità organizzata, dove finisce l’una per cominciare l’altra”. E conclude: “Molte persone coinvolte in queste immagini si sono o si sarebbero potute trovare a sfidare i nostri candidati all’uninominale. Noi abbiamo scelto la strada dell’onestà, ora avete anche voi questa possibilità. La politica deve arrivare prima, non bisogna aspettare la magistratura”.

Alla proiezione, che si è svolta in un bar del centro del comune di Nusco, hanno preso parte anche i candidati Paola Nugnes, Gigi Maraia e Ugo Grassi.
“Non possiamo fare i processi, non spetta a noi farli  – specifica la Nugnes – Abbbiamo però il dovere di mettere insieme i dati, unire i tasselli di un puzzle che ci conferma, in modo chiaro ed evidente, che siamo di fronte ad un sistema malato. Tocca a noi trovare il modo per superare questo sistema negli anni rafforzato attraverso logiche clientelare. E il primo passo è cambiare rotto con il voto del prossimo 4 marzo”.

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