“La Democrazia nel futuro”: Chiti al Circolo della Stampa

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Vannino Chiti

Le elezioni politiche e la crisi della Sinistra: si snoderà lungo i temi rilanciati dal responso delle urne dello scorso 4 marzo il dibattito promosso da Eudem Avellino ed Avellino Città Ideale per giovedì 15 marzo alle 17 al Circolo della Stampa. La discussione prende le mosse dalla presentazione del libro del senatore Vannino Chiti, “La Democrazia nel futuro”,  una sorta di diario quello dell’autore nel quale si riannodano le vicende degli ultimi anni di lotte e di sconfitte all’interno del Partito Democratico.

All’incontro, moderato da Gianni Colucci de “il Mattino”, interverranno Maria Rusolo, Nicholas Ferrante, Antonio De Feo, Michele Gubitosa e Giovanni Bove. Le conclusioni sono affidate a Vannino Chiti.

Nel testo si analizza il risultato del referendum costituzionale del 4 dicembre 2016, la scissione interna alla sinistra, “il ruolo del Segretario Matteo Renzi e del suo Giglio magico”. Si registra “il dolore dell’autore al cospetto di una sinistra che non ha saputo mantenere saldo il suo legame con la comunità, con gli umili, con gli emarginati, con il proletariato”. Attenzione anche all’Europa “che non può e non deve essere vista come Padre-Padrone distante, ma come stimolo e supporto, come casa accogliente attraverso cui cogliere ed interpretare le sfide della globalizzazione, e fenomeni come quello dell’immigrazione e del terrorismo”.

Nella presentazione dell’evento, l’associazione presieduta da Rusolo cita l’ultima parte del libro dell’ex ministro:” Questa fase è stata una delle più difficili ed amare del mio impegno politico. Abbiamo dato attuazione al sogno di avere anche in Italia una sinistra plurale, una forza politica laica, di credenti e non credenti, progressista ed europeista, la casa comune dei Riformisti.”

Alla politica ed ai partiti spetta il compito di trovare un equilibrio tra  l’etica dei valori e l’etica della responsabilità, l’una senza l’altra non ha ragione di esistere. “ E’ una sinistra sconfitta e divisa quella che ci ritroviamo : rendersene conto non basta, ma almeno è la condizione necessaria per ripartire”.

 

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