Fca di Pratola. “A rischio 1.800 posti di lavoro”: l’allarme Fiom Cgil

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Un futuro incerto per la Fca (ex Fma, marchio storico per tutta la provincia di Avellino e non solo). I lavoratori e la Fiom Cgil lanciano un preoccupato grido d’allarme. Dinanzi la sede dello stabilimento di Pratola Serra, ecco il presidio con volantinaggio. Per iscritto, nero su bianco, sono impressi tutti i timori che, come evidenzia lo stesso volantino, la Fiom aveva già palesato lo scorso mese di novembre. Il volantino ha un titolo significativo ed evocativo: “Fate presto”. Il sindacato pone l’accento sulle notizie emerse negli ultimi giorni. “Appare chiaro che il motore diesel potrebbe avere le ore contate. Si fa riferimento al 2022 come data in cui il propulsore diesel potrebbe andare in pensione. Questo nuova condizione apre uno scenario pieno di incertezze e di timori per il futuro della Fca di Pratola, giacché il 99% dei motori prodotti è ad alimentazione diesel. Le incognite sono oggettive e non possono essere più taciute. Uno stabilimento che occupa più di 1.800 lavoratori, la cui produzione rischia di non avere più mercato, merita la giusta attenzione sia da parte delle istituzioni che da parte di Fca”.

“Per quanto ci riguarda – prosegue il volantino Fiom Cgil –   non c’è più tempo da perdere. E’ fondamentale che si riconvochi il tavolo nazionale presso il Mise e un tavolo a livello di Regione Campania”.

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