Caso Tari, Iaverone: quanta disinformaziome. Sull’evasione grande lavoro di recupero

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Il bilancio presto in consiglio

Il Consiglio Comunale torna a riunirsi in seconda convocazione per l’approvazione delle Tariffe Tari 2018 e l’esternalizzazione del Servizio Tributi Minori. Si annuncia una seduta ad alta tensione: lo scontro è tutto interno alla maggioranza e potrebbe anche tradursi nella mancata approvazione delle nuove tariffe e quindi in uno stop al bilancio previsionale 2018-2020. Un’eventualità che potrebbe spingere il sindaco, come anticipato ieri dallo stesso Foti, ad andare dal Prefetto per chiudere anticipatamente il suo mandato.

Con la raccolta differenziata al 66 per cento, l’assessore al Bilancio Maria Elena Iaverone difende a spada tratta il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti. “Nei giorni scorsi c’è stata molta disinformazione con numeri e dati imprecisi. E’ stato portato avanti un lavoro enorme di recupero evasione che ha prodotto frutti importanti. Nel 2017 c’è stata una riduzione della tariffa del 50 per cento con mille contribuenti in più che ci hanno consentito di abbattere i costi. Abbiamo deciso di applicare queste riduzioni in un anno difficile”, precisa ancora la Iaverone

Poi l’incremento previsto nel 2018, quello al centro delle polemiche da diversi giorni. “Nel 2018 il costo del servizio è aumentato. Se vogliamo fare demagogia, facciamola pure, ma non si possono sempre abbattere le tariffe. La riduzione del 2017 è stato un evento straordinario, oggi la città oggi è molto più pulita a fronte di un piccolo incremento dei costi per i cittadini. Le utenze domestiche sono aumentate di pochissimo rispetto al 2017 e sono in calo del 2 per cento rispetto al 2016. Rispetto al 2017 c’è stato un aumento di circa 30 euro a famiglia, con servizi nettamente migliori”.

La stangata riguarda i commercianti. “Per i negozi – ammette la Iaverone – nel 2017 ci saranno ritocchi dal 40 al 59 percento”.

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