Ampliamento Stir, è scontro. Penna: rifiuti ridotti, risultato eccezionale

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Scontro sullo Stir di Pianodardine
Sit-in alla conferenza dei servizi

Stir di Pianodardine: via libera all’ampliamento dalla conferenza dei servizi. Non bastano il presidio e la mobilitazione dei comitati contro il progetto di ampliamento dell’autorizzazione integrata ambientale e delle attività. Alla fine il piano passa con il solo voto contrario del Comune di Manocalzati.

Il prospetto, presentato riveduto e corretto da IrpiniAmbiente, ottiene il via libera della conferenza dei servizi, non quello della popolazione. Sul piede di guerra Franco Mazza del Comitato “Salviamo la nostra Valle del Sabato” che parla di “vergognosa posizione del Comune di Avellino che sconfessa la delibera votata all’unanimità dal consiglio comunale. Un atto di grave scorrettezza politica compiuta dall’assessore Penna. Non finisce qua!”, annuncia su Fb.

E via social arriva anche la pronta risposta dell’assessore all’Ambiente (domani mattina sarà in conferenza stampa al Comune). “La posizione tenuta è esattamente quella delegata dal consiglio: contrarietà a qualsiasi ampliamento dello Stir. Non ci sarà nessun ampliamento. Noi abbiamo espresso contrarietà netta all’ampliamento! Irpiniambiente perciò vi ha rinunciato. Ci sarà solo una riorganizzazione con diminuzione dei rifiuti trattati e nuovi sistemi di trattamento dell’aria per evitare l’immissione di fumi ed odori. È un risultato eccezionale, ottenuto grazie al lavoro di tutti, anche dei comitati”, precisa.

Ma Mazza rilancia: “Hanno consentito lo stoccaggio di rifiuti sotto le tettoie, peraltro non ancora autorizzate dal Comune. A noi risultano quantitativi raddoppiati. Le carte quello dicono. Poi l’assessore Penna a fine mandato è proprio sicuro di poter fare quanto ha fatto? Vedremo…”.

Soddisfatto l’amministratore di Irpiniambiente Nicola Boccalone che parla di “un percorso che servirà a stoccare i rifiuti prima di inviarli a destinazione per la lavorazione, oltre che a migliorare tutto il sistema di lavorazione implementandolo con il trattamento di plastica, carta e cartone”. Rispetto alle 116.100 tonnellate annue, si passerà a 114mila e 500 autorizzate, “quindi abbiamo addirittura ridotto il quantitativo. Ora dobbiamo mettere in moto tutti i meccanismi per rendere attuabile quanto programmato. Nel giro di quattro mesi al massimo l’impianto sarà adeguato”, annuncia Boccalone.

 

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