Alto Calore: passa il bilancio, resta la crisi

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    Scontro in assemblea

    Alto Calore, passa il bilancio ma il rischio default resta dietro angolo. Il documento finanziario relativo al 2017 passa con 38 voti a favore e 17 contrari: il presidente Lello De Stefano respinge l’assalto al Cda e resta, ma la soluzione alla crisi economico-finanziaria resta lontana.

    I numeri della società di Corso Europa sono a dir poco allarmanti: seppure in lieve attivo sulla gestione ordinaria (37.917euro), e con un Margine operativo lordo di 1,666,124, l’azienda deve fare i conti con oltre 134 milioni di debiti, in aumento del 7 per cento rispetto all’anno scorso. In calo di quasi il 4 per cento i costi della produzione. La voce più significativa per l’ente resta il costo del personale, pari a circa 17 di milioni euro, in lieve flessione rispetto all’anno scorso.

    Respinta la richiesta di rinvio avanzata dal presidente della Provincia e sindaco di Ariano Domenico Gambacorta, sostenuta in aula anche dai sindaci di Summonte e Montella, Pasquale Giuditta e Ferruccio Capone. Allestito, come annunciato nei giorni scorsi dal Movimento Cinque Stelle, il banchetto per la raccolta delle firme per la richiesta di dimissioni dell’attuale Cda. In prima linea i parlamentari Carlo Sibilia e Michele Gubitosa che bocciano senza appello la gestione De Stefano e auspicano un rapido cambio di marcia. “Nuove esperienze politiche potrebbero anche far emergere nuove soluzioni per il futuro dell’ente, come il concordato preventivo in continuità”, precisano.

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