Santoro: il medico gentiluomo ed il libro d’Amare… -Video

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Il mare. Basterebbe già questo per rendere accattivante un libro. Ma se al mare uniamo anche l’intelligenza, l’ironia e l’ottima penna di un medico, il mix è perfetto. Ed il mix è servito con “Mare… d’Amare”, il nuovo libro di Antonio Santoro. Un medico ma innanzitutto un uomo ricco di doti speciali. Ti “incanta” già soltanto se lo ascolti, con i suoi modi garbati e da signore d’altri tempi. Meno male che esistono ancora, meno male che esiste uno come Antonio Santoro. Un medico, dicevamo: un medico con la M maiuscola. Responsabile della Struttura Semplice di Day Hospital Cardiologico presso l’Unità Operativa Complessa di Cardiologia Utic dell’Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino.

Sarà forse un caso, ma la prima volta che abbiamo conosciuto questo signore così distinto, è stato proprio vicino al mare. A Salerno. Lì subito ci colpì. Ci colpì lui, ci colpì il suo libro. Era alla prima esperienza, sembrava già uno scrittore navigato. “Notti di notte” è stato un successo. Nel settembre del 2015 ha ottenuto il premio “Prata: la cultura nella Basilica”. Ci emozionò in quella circostanza. Con quel libro, ci ha regalato momenti di alta umanità, ci ha raccontato quello che non si vede negli ospedali, il sudore e la fatica, l’amore e la passione per un lavoro. E per gli altri, per i malati, per i pazienti. Se il medico lo fai come lo fa Antonio Santoro, quella professione diventa davvero una missione.

Come ci svelò a Salerno, questo secondo libro è una sorta di “autobiografia” delle vacanze di Antonio Santoro. “Il mare mi dà il senso della libertà, dell’infinito, interpretando per certi versi lo stato d’animo con le sue innumerevoli varegate tonalità di colore”, scrive il Nostro che prosegue: “La mia passione per il mare mi ha inevitabilmente portato a vivere innumerevoli esperienze e ad incontare tanti personaggi particolari”. Ecco cos’è dunque questo libro: una bella carrellata di personaggi “‘d’amare” incontrati negli anni da Santoro. Si va da Pippotto, “otto-nove anni per non meno di ottanta chili di peso e un metro e cinquanta di altezza con aspetto fisico tipo “omino Michelin”, a “Il Principino”, passando per la caprese, le zingare, il gabbiano Gennaro: sullo sfondo Capri, Corfù, Ogliastro Marina e tanti altri luoghi ancora per tante storie. Ben 111 undici pagine che si leggono tutte di un fiato. Un libro anche graficamente molto apprezzabile, grazie alla solita professionalità di “Scuderi Editrice”. I disegni sono di Stefano Cardone. Un libro, quindi, sicuramente d’Amare che sarà presentato domani pomeriggio (sabato 28 aprile), alle 18, al Circolo della Stampa di Avellino.

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