Vertenza Aias, la Cgil torna alla carica: subito gli stipendi

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Il centro Aias resta chiuso

La vertenza Aias si trasferisce in Prefettura. Lunedì il vertice per tentare la mediazione con l’Asl. “C’e’ giurisprudenza in merito – ribatte D’Acunto – e l’Asl è chiamata a rispondere in solido con l’Aias di un credito certo ed esigibile da parte dei lavoratori. Quelle prestazioni sono state erogate e vanno pagate”.

C’è anche un altro fronte della vertenza che si trascina ormai da mesi. E riguarda i pazienti dei tre centri: sono rimasti senza assistenza, perchè secondo l’Asl dovrebbero essere smistati in altre strutture convenzionate. “Ma c’è un rapporto fiduciario tra paziente e malato – spiega D’Acunto – che non può essere ignorato proprio per la riuscita della terapia. Non vediamo perchè nelle altre strutture possano essere smistati i pazienti e non i terapisti, in considerazione dell’aumento del carico di lavoro per le altre strutture riabilitative”.

“Come Camera del Lavoro di Avellino sosteniamo la vertenza Aias perchè per la Cgil è assurdo che l’Asl ovvero il Direttore Generale, Maria Morgante, non dia risposte a fronte di quanto dovuto all’Aias. Ma nel contempo la politica ovvero la regione e il ministro della salute sono corresponsabili di questo dramma”. La Cgil chiede risposte per i 140 lavoratori dei centri Aias di Avellino, Nusco e Calitri che da dieci mesi non percepiscono lo stipendio perchè le sedi sono state commissariate. La soluzione, per il segretario generale Cgil Avellino Franco Fiordellisi, è “politica e i lavoratori devono avere salari arretrati di 10 mesi. Il salario a fronte delle prestazioni deve essere erogato. La professionalità e l’umanità dimostrata dai lavoratori Aias verso gli utenti malati e verso le famiglie è il punto di forza da cui partiamo”.

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