Capozza, primo appello dall’Irpinia: “Un tavolo sul caso ex Irisbus”

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Da fresco assessore regionale allo Sviluppo Economico, dopo le nuove nomine del governatore Vincenzo De Luca, Gerardo Capozza incassa il primo appello dalla provincia irpina. Il sindacato chiede un tavolo sull’ex Irisbus, l’azienda di Flumeri ferma di fatto da sette anni.

giunta deIl nuovo progetto, targato Industria Italiana Autobus, stenta a decollare. Nonostante i fondi Invitalia ed una serie di commesse vinte, il polo nazionale per la produzione di pullman, disegnato sull’asse Bologna-Flumeri, è ancora in panne.

“A fine anno scadranno anche gli ammortizzatori sociali, i lavoratori non hanno ancora una prospettiva certa”, incalza il segretario della Uilm Gaetano Altieri.

Il sindacato ha chiesto a più riprese un maggiore coinvolgimento nella vertenza di Palazzo Santa Lucia. “La nomina di Camozza non può che farci piacere. Recuperiamo un riferimento importante, una persona che conosce molto bene le problematiche industriali della nostra provincia e che può darci una mano concreta. Speriamo di organizzare al più presto un primo incontro operativo”, aggiunge Altieri.

Il primo nodo da sciogliere è quello sul probabile ingresso di un nuovo investitore al fianco di Stefano Del Rosso, amministratore di IIA. Immettere capitali freschi sarebbe fondamentale per dare nuovo slancio al progetto industriale. L’ipotesi più probabile è il coinvolgimento di un investitore pubblico.

Il sindacato chiede tempi rapidi e scelte condivise: il rischio di perdere ulteriori quote di mercato è quantomeno concreto. Per rispondere alle nuove commesse, non di rado, si sta lavorando negli altri stabilimenti europei del gruppo. “Un paradosso che non possiamo più tollerare”, è la posizione del sindacato. “Il polo nazionale ha un senso solo se i nuovi pullman vengono prodotti in Italia”.

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