Moda, export in calo. Perde quota il “made in Solofra”

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Moda, export in calo in Irpinia. Nel 2017 il volume d’affari legato ai mercati internazionali si è ridotta del 9.4 per cento, passando da 127.994.700 a 115.902.926 euro. Il settore di riferimento resta quello del cuoio e della concia passato da 127.994.700 a 115.902.926 euro per un calo del 10.7 per cento.

Secondo il rapporto della Camera di Commercio di Milano i maggiori esportatori italiani si concentrano tra Milano, Firenze e Vicenza. Milano protagonista della moda italiana con un
settimo circa del totale nazionale e una crescita del +6,4%. È seguita da Firenze (10,6% del totale, +9,7%) e da Vicenza (8,8%, +2,8%). Seguono Treviso, Prato, Reggio Emilia, Bologna, Como, Verona, Biella e Bergamo.

Lombardia protagonista della moda con quasi 13 miliardi di export rappresenta più di un quarto del totale italiano. Oltre a Milano, leader in Italia, tra i primi 20 posti ci sono anche Como 8°, Bergamo 11°, Varese 16°, Mantova 18° e new entry Brescia al 20°.

In forte crescita oltre a Milano, Bergamo (+5,8%), Lodi e Cremona (+5% circa). La Lombardia per peso sul totale nazionale si distingue in biancheria per la casa, tappeti, passamanerie, pizzi e dove rappresenta il 44% e in tessuti (37,4%). Tra le province, oltre a Milano, medaglia d’oro per abbigliamento in generale, biancheria per la casa, tappeti, passamanerie e pellicce, si distinguono Mantova prima per maglieria, Como seconda per tessuti, Bergamo e Brescia terza e quarta per filati, Bergamo seconda per biancheria per la casa, tappeti e passamanerie.

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