“Dream Team”: a Giffoni i sogni diventano realtà

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Giffoni Innovation Hub è un laboratorio multiculturale dove 500 giovani provenienti da tutto il mondo sono i protagonisti innovatori di questa edizione e fanno parte della community del Dream Team. In otto giorni hanno incontrato ospiti, manager, stakeholder ed esperti di innovazione e comunicazione; dieci le università coinvolte e tante le aziende per i tre progetti sviluppati e presentati dal Dream Team: “Virtutee”, tutor virtuale destinato a bambini con disturbi dell’apprendimento, realizzato in collaborazione con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, “Internet (non) è un gioco!”, piattaforma video-ludica-esperienziale contro il cyberbullismo pensata per i bimbi e gli adolescenti tra i 6 e i 13 anni e prodotta da Kaspersky Lab ed infine “How to slay dragons – a methodology”, progetto che, sfruttando dati dallo spazio, punta a mappare e a risolvere le criticità del nostro pianeta come le fonti di emissione di plastiche che inquinano i nostri mari in collaborazione con Future by Lund e l’Agenzia Spaziale Svedese. Le problematiche selezionate e approfondite dai tre progetti presentati dal Dream Team sono tra i temi più attuali e significativi a livello mondiale.

Educare le nuove generazioni, formarle alle sfide digitali, creative e culturali e suggerire opportunità, anche occupazionali, lontane dalle classiche prospettive, queste sono le vere sfide che affronta il laboratorio di Innovation Hub, coinvolgendo ragazzi talentuosi che hanno tanti sogni nel cassetto ma anche competenze e idee per realizzarli

Valentino Magliaro tre anni fa era uno dei ragazzi del Dream Team, oggi è il coordinatore dei tre progetti. “Le aziende ci hanno lanciato una sfida e 30 giovani talentuosi hanno accolto quella sfida e in soli otto giorni hanno vissuto e lavorato insieme per creare qualcosa. Qui si incontra il mondo e si vive il mondo; questi ragazzi hanno una energia incredibile, creano e lavorano duramente e hanno competenze trasversali, con forze diverse”.

“Il primo giorno si è creato il gruppo nel vero senso della parola, si è creata un’alchimia, una magia che ha permesso la creazione di questi tre validissimi progetti” continua Magliaro già Civic Leader per la Obama Foundation, “E’ stato bellissimo coordinare questi talentuosi ragazzi e i loro progetti con tematiche così diverse tra di loro, ma tutto questo è stato possibile grazie alla loro capacità di interagire e creare subito un gruppo vincente”

Eugenio Pisano, responsabile del progetto “Virtutee” ci spiega: “Sono stati giorni intensi e bellissimi e sono orgoglioso di aver gestito questo progetto con dei ragazzi provenienti da tutto il mondo, con grandi capacità trasversali, tra di noi c’erano anche sviluppatori della Apple Accademy, videomaker, game development”

“Sotto la direttiva scientifica dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma abbiamo sviluppato questo progetto “Virtutee” creando un tutor virtuale che si chiama Eugenio, proprio come me, un riconoscimento che hanno voluto farmi i ragazzi” continua Pisano. “Il tutor aiuta i bambini affetti dalla DSA per aiutarli a svolgere quelle che sono mansioni di vita quotidiani utilizzando meccaniche di gioco. Il personaggio è personalizzabile in modo da creare empatia con il bambino e, inoltre da remoto possono essere visti i miglioramenti da parte del medico curante che analizza dei dati scientifici e analitici offerti dal tutor attraverso le statistiche di gioco e il controllo dell’attenzione del bambino. Vorrei concludere citando Einstein che sosteneva che la struttura alare del calabrone, in relazione al suo peso, non è adatta al volo, ma lui non lo sa e vola lo stesso”.

Maria Antonietta Gimelli

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