“Corto e a capo”, cinema e musica nel segno dell’Irpinia

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Bilancio positivo per la quarta edizione di “Corto e a capo”, il Festival di cinema irpino organizzato e promosso dall’associazione “Daema anima e immagine”, il cui scopo è raccontare e promuovere il territorio irpino attraverso l’immagine.

L’immagine in movimento, propria del mondo cinema, ma nella forma del corto: questa la formula scelta dal festival di Venticano. Il tema di quest’anno era “Se resto è Perché…”, scelto per dare volto e voce a chi ha deciso di restare, nonostante tutto, nel luogo di origine. Guidati dalla volontà, a volte la follia, se si vuole, e soprattutto dalla testardaggine, tipiche del Dna delle donne e degli uomini dell’Irpinia, capaci di portare avanti sogni e progetti ambiziosi e controcorrente.

L’edizione 2018 è stata itinerante, cinque giorni in cinque luoghi o balconi dell’Irpinia. Durante la serata conclusiva del festival, svoltasi a  Venticano, oltre alla premiazione dei Corti in gara, c’è stata anche la proiezione di alcune pellicole e di qualche anteprima.

La peculiarità del festival è infatti l’organizzazione di laboratori di immagine finalizzati alla creazione di documentari realizzati con gli stessi protagonisti dell’evento. E’ nato così il film fuori concorso, presentato nella categoria workshop “se resto è perché -Irpinia”.

I protagonisti di questa storia sono Gaetano Branca giovane maestro ceramista di Carife, Michela Mancusi appassionata di cinema e assessore al Comune di Avellino, Vito Pagnotta giovane imprenditore e produttore di birra a filiera agricola a Monteverde, Francesco Savoia allevatore e casaro a Roccabascerana e Alberico Iannaccone presidente della Coop. Sociale Sorris ad Avellino.

E dove c’è cinema non può mancare la musica, affidata a Carmine Ioanna giovanissimo avellinese, oggi artista stimato sulla scena mondiale. Carmine è l’autore e l’ideatore dell’Accordion Day, festival irpino giunto alla sua terza edizione, dal quale nasce il progetto “Hirpus Accordion Orkestra” che mette insieme 50 fisarmonicisti, tutti irpini.

 

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