Sviluppo, arrivano le Zes. Di Maio: “Partiamo dalla Campania”

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    Area industriale

    “Le imprese potranno venire ad investire qui. Questa settimana con l’ultimo atto del Governo, che è la formazione del comitato di indirizzo, facciamo partire la prima zona economica speciale d’Italia e sarà la Campania”.

    Così, a Nola, il ministro per lo Sviluppo e il lavoro Luigi Di Maio. “E’ una grande occasione per la nostra regione e la seguiremo passo passo, perchè non bastano solo le zone economiche speciali, ma dire alle imprese di venire ad investire con un regime semplificato e un percorso agevolato per il fisco è una buona occasione per i campani”.

    E in pole position nella nuova partita c’è anche l’Irpinia e, in particolare, Valle Ufita, Pianodardine e Calaggio inserite tra le aree regionali interessate alla misura, insieme ai porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia e le relative aree retroportuali; gli aeroporti di Napoli e di Salerno; gli interporti Sud Europa di Marcianise-Maddaloni e Campano di Nola; gli agglomerati industriali di Acerra, Arzano-Casoria-Frattamaggiore, Caivano, Torre Annunziata-Castellammare, Marigliano-Nola, Pomigliano, Salerno, Fisciano-Mercato San Severino, Battipaglia, Aversa Nord (Teverola, Carinaro, Gricignano), Ponte Valentino; le aree industriali e logistiche di Napoli Est, Bagnoli, Nocera, Sarno, Castel San Giorgio e Contrada Olivola.

    La Campania è la prima Regione ad essersi dotata del piano e, ora, con il decreto del presidente del consiglio dei ministri sarà finalmente operativo.

    Il Piano di Sviluppo Regionale contiene l’elenco delle aree della Campania per un totale di 5.154 ettari di Zes, le infrastrutture portuali e retroportuali che connotano la Zona Economica Speciale, l’individuazione delle semplificazioni amministrative, i benefici per le attività presenti e per le iniziative industriali che si insedieranno in tali aree fruendo dei benefici nazionali e regionali.

     

     

     

     

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