Export Irpinia, la Cina è più lontana

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    Export Irpinia, la Cina è più lontana. La provincia di Avellino è l’unica in Campania ad aver registrato un calo di affari con la Cina negli ultimi dieci anni. Dal 2007 al 2017 si è infatti passati da 6.626.934 a 5.210.467 euro per un calo del 21.4 per cento.

    Se le esportazioni italiane verso il Paese del Dragone sono quadruplicate negli ultimi dieci anni, nello stesso periodo i prodotti agroalimentari della Campania venduti nel gigante asiatico hanno avuto una crescita del 141%. In dieci anni, in base ai dati Coldiretti Campania, sono esplose le esportazioni da Caserta, passate da meno di 90 mila euro a quasi 2 milioni di euro. Lo stesso vale per Benevento che ha raggiunto il mezzo milione di euro.

    Se in termini percentuali le due province registrano incrementi notevoli, in valore assoluto la parte del leone la fanno l’industria agroalimentare di Napoli e i prodotti partiti da Salerno e Avellino, che toccano rispettivamente quasi 17 milioni, 9 milioni e oltre 5 milioni di euro.

    Dato curioso è la contrazione del dato dell’Irpinia, unico caso, che registra un calo negli ultimi dieci anni di oltre il 21%. I dati del primo semestre 2018, che al contrario registrano un boom per l’export irpino, sono la conferma di un cambiamento di strategia verso altri Paesi del Mondo, in primis gli Stati Uniti. Il dato tendenziale del primo semestre 2018 conferma la crescita dell’export campano verso la Cina, che rispetto allo stesso periodo del 2017 vale un +1,3% al cui interno continua la crescita forte di Caserta (+143,8%), seguita da Benevento (+17,6%) e Avellino (+4,5%), mentre calano Napoli (-8,6%) e Salerno (-1,1%).

     

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