Edilizia, profondo rosso: in calo cantieri e occupati

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    Crisi senza fine per l’edilizia in Irpinia. Gli ultimi dati della Cassa Edile confermano le difficoltà, ormai croniche, in cui si trova da anni il settore delle costruzioni.

    “In Irpinia, l’edilizia è il comparto che più degli altri soffre per le ripercussioni della crisi: una condizione che implementa il sommerso a scapito della sicurezza e dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici impegnati nei cantieri”, afferma Antonio Di Capua, segretario generale della Fillea Cgil che venerdì mattina, 12 ottobre, al “Viva Hotel” aprirà i lavori con una relazione introduttiva. Saranno presenti il segretario generale della Cgil irpina, Franco Fiordellisi, e il segretario generale Fillea Campania, Giovanni Sannino.

     «Attraversiamo un momento di profonda crisi», ribadisce Di Capua. «È indispensabile – prosegue – il supporto delle istituzioni per risollevare le sorti, contrastando il crescente fenomeno del lavoro irregolare. Sul punto, i dati della Cassa edile restituiscono un quadro a tinte molto fosche». I

    Rispetto al 2017 la massa salariale ha subito un calo del 20 per cento, a conferma della scarsa dinamicità del settore che paga il perdurante blocco dei cantieri e la difficoltà ad avviare nuovi lavori.

    Circa 700 gli occupati in meno, così come cala anche il numero delle imprese (un centinaio in meno in un anno) presenti in Cassa. Numeri drammatici che solo una repentina ripresa del comparto potrebbe contribuire a migliorare. Ma, al momento,le prospettive restano tutt’altro che rosee.

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