Ravece Food Festival: due giorni a Zungoli nel segno dell’olio irpino

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A Zungoli sulle tracce dell’olio extra vergine di oliva e, in particolare, della Ravece, tra le cultivar più pregiate del panorama olivicolo italiano ed internazionale. Il Ravece Food Festival nasce per celebrare uno dei grandi tesori del Made in Italy.

L’evento, che rientra tra quelli previsti nell’ambito del POC 2014-2020, si svolge nel cuore della DOP Irpinia Colline dell’Ufita, nell’incantevole borgo di Zungoli, già “Bandiera Arancione” e “Borghi più Belli d’Italia”. L’appuntamento con la seconda edizione è per il 20 e 21 ottobre prossimi.

Il Festival vuole essere anche un punto di riferimento, un ritrovo virtuale e reale, per quanti ostinatamente continuano a credere in un riscatto economico e sociale delle cosiddette aree marginali, che certo marginali non sono per chi in questi luoghi ci vive e ancora coltiva la speranza di poter dare un futuro ai propri figli. Una speranza di ripartenza per un’agricoltura eroica, che ben si identifica nelle caratteristiche dell’Olivo, una pianta capace di resistere in ambienti difficili, di utilizzare al meglio le poche risorse disponibili e trasformarle in frutti eccezionali.

Un viaggio che ci porterà a riscoprire un territorio straordinario attraverso percorsi legati alla raccolta delle olive, la loro successiva lavorazione e i menù tematici proposti in occasione della manifestazione in tutti i locali aderenti all’iniziativa. Natura, arte ed enogastronomia che hanno come minimo comune denominatore l’Olio extra vergine di Ravece.

Il programma della due giorni condurrà il visitatore nei campi di ulivi per celebrare la raccolta delle olive seguendo l’antica pratica della raccolta a mano. Guide d’eccezione in questo percorso saranno gli anziani che tramanderanno il loro sapere e accompagneranno i visitatori alla conoscenza di aspetti che solo l’esperienza può insegnare. Si assisterà inoltre alla lavorazione delle olive con metodi molto più moderni, ma sempre nel rispetto e nella cura della materia prima, fino all’assaggio dell’oro nuovo.

 

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