Sperone, arrivano le telecamere del Tg Campania. Nuovo allarme Euronut: “Isolati da 17 mesi”

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    Cavalcavia 22 dell’autostrada A16 Napoli-Bari, nuovo appello di Euronut spa. “Chiediamo che venga chiusa quanto prima l’indagine, le istituzioni devono supportare le imprese in difficoltà”. Il cavalcavia della A16 è stato sequestrato, su ordine della Procura di Avellino, il 5 giugno del 2017. Dal maggio del 2018 è aperto parzialmente per consentire il solo passaggio di auto e trattori.

    Il grido di allarme arriva nei giorni in cui le telecamere del “Tg Itinerante”, rubrica della testata giornalistica regionale della Campania, fanno tappa a Sperone per un servizio dedicato alle bellezze e alle risorse della zona.

    I riflettori saranno puntati anche sulla località “Fontana di Sperone”, confinante con la zona industriale sede di Euronut, società per azioni che dal giugno del 2017 subisce i disagi derivanti dal sequestro del ponte della A16 ordinato dalla procura di Avellino per presunti rischi per la sicurezza.

    La trasmissione, che andrà in onda il 20 ottobre su Rai 3 alle 14,  è anche un’occasione per esaltare la nocciola locale, frutto che qui viene non solo coltivato ma anche trasformato ed esportato in tutto il mondo come dimostra la ventennale esperienza di Euronut spa nel settore.

    “Per la nostra azienda- spiegano i vertici di Euronut- è importante che il nome della nocciola avellana e della altre varietà locali venga pubblicizzato valorizzandone la particolare qualità. Vogliamo però che questa occasione serva a ricordare alle istituzioni provinciali e regionali, in particolare a chi si occupa di agricoltura ed impresa, che la valorizzazione del prodotto passa anche attraverso il supporto concreto e la solidarietà operosa a chi con sacrifici ed impegno ne diffonde i pregi in tutto il mondo”.

    “Da ormai quasi 17 mesi – continuano – insieme ad altre aziende del posto conviviamo con le enormi difficoltà legate al sequestro del viadotto che si ripercuotono sui nostri sforzi per portare le risorse locali fuori dai confini campani ed italiani”.

    “Per questo chiediamo che i riflettori restino accesi anche dopo il Tg itinerante non solo per promuovere il nostro bellissimo territorio, ma anche per dare risposte a chi da un anno e mezzo subisce i contraccolpi di una inchiesta importante e necessaria ma che va chiusa quanto prima affinché si delimitino con chiarezza responsabilità e doveri di chi ha permesso che si arrivasse al sequestro del ponte”.

     

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