No alle diete “fai da te”, mangiare bene come stile di vita

0
1075

“Le cosiddette diete fai da te sono un rischio. I piani alimentari devono essere sempre personalizzati, proprio per questo non si può improvvisare”.

Marika Martone, giovane biologa nutrizionista, non nasconde le sue perplessità su un fenomeno in preoccupante crescita. “Ci sono tante persone che cercano soluzioni facili, magari in rete, senza affidarsi a professionisti esperti in nutrizione. Spesso è un salto nel buio che si fa senza le necessarie conoscenze”.

DF Medica Specialist, ovvero specialista abilitata alla lettura e interpretazione dei referti genetici relativi al pannello iGenesis Nutrition e all’applicazione dei relativi protocolli di trattamento, Martone, originaria di Frigento, dopo essersi laureata in Biologia all’Università di Salerno e aver seguito il Corso di Perfezionamento in “Educazione Alimentare e Prevenzione delle Malattie Dismetaboliche” alla Federico II di Napoli, è impegnata in un tirocinio Volontario presso l’Ambulatorio di dietetica dell’Azienda Ospedaliera “G. Rummo” di Benevento per l’elaborazione di piani alimentari per condizioni fisiologiche e patologiche.

A breve avvierà una collaborazione anche con il Consultorio medico Embryos di Mirabella Eclano dove garantirà servizi di consulenza nutrizionale gratuita. “Dimagrire mangiando” è la sua mission “perché l’errore più grande – precisa – è quello di volere tutto e subito, senza tenere conto degli effetti negativi di una dieta letta su un giornale, su internet o ascoltata in tv e poi applicata su stessi senza scienza e senza coscienza”.

Il rischio di conseguenze gravi è dietro l’angolo. “L’inevitabile esclusione di determinati alimenti, per esempio, porta a squilibri nutrizionali e a un insufficiente apporto calorico giornaliero. Di conseguenza, aumenta il rischio di sviluppare alcune condizioni patologiche più o meno gravi o disturbi del comportamento come malnutrizione, perdita di densità ossea, mal di testa, stanchezza, disturbi del sonno, crampi muscolari. Il regime alimentare che consiglio, e che inserisco nei piani alimentari, è sempre la dieta mediterranea, patrimonio immateriale dell’Unesco per le sue valenze preventive in numerose patologie e, molto spesso, non pubblicizzata come invece meriterebbe”.

Dimagrire deve essere la naturale conseguenza di un nuovo e più maturo rapporto con il cibo. “La maggior parte delle persone che ha seguito diete drastiche – aggiunge – non solo non ha raggiunto il proprio obiettivo, ma ha finito con il recuperare i chili persi in pochissimo tempo, mettendone addirittura degli altri. Una dieta fai da te sottopone l’organismo a un inutile stress perché dimagrire in fretta non significa quasi mai dimagrire in modo corretto, e a farne le spese è proprio la nostra salute”.

Il consiglio è di affidarsi sempre ad esperti del settore, per non mettere a rischio il proprio benessere psicofisico. “La parola dieta non sta ad indicare, come spesso si pensa, necessariamente un metodo per dimagrire. E’ piuttosto un modo di vivere, è l’adozione di un regime alimentare che prevede l’uso di determinate quantità e qualità di cibi allo scopo di prevenire o curare una malattia. Quindi è uno stile di vita – conclude – da intendersi come una terapia che dovrebbe migliorare il nostro rapporto con il cibo”.

Print Friendly, PDF & Email