Startup, è made in Irpinia la stampante che produce cioccolatini

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Il team di 3DRap

Continua il nostro viaggio nel mondo delle startup campane.

Dal piccolo borgo di Capocastello (non certo la Silicon Valley) alla ribalta mondiale. E’ la storia di quattro giovani ingegneri meccanici, informatici e design 3d, che si incontrano e decidono di specializzarsi nella progettazione di idee innovative. Nasce così 3DRap, con sede nel cuore antico di Mercogliano, in provincia di Avellino, e capace di realizzare stampanti che costruiscono altre stampanti, come Poly, la più piccola stampante 3d al mondo, portatile, biodegradabile, gestibile da smartphone e capace perfino di produrre cioccolatini.

“Da piccola startup, in pochi mesi, siamo diventati una vera e propria azienda capace, 3dattraverso la logica dell’Open Source, non solo di produrre oggetti come Poly, ma anche soluzioni per business e privati in vari campi di applicazione – spiega Domenico Orsi, direttore di produzione di 3DRap – ci siamo conosciuti nell’ambito di un progetto di ricerca ortopedico, da lì, avendo capacità complementari, abbiamo deciso di portare avanti quest’esperienza, specializzandoci nella produzione e realizzazione di componenti rivoti al campo delle simulazioni di guida“.

Scelta, quest’ultima, che unita a una buona strategia marketing basata sull’e-commerce e i social network, ha premiato gli ingegneri irpini che sono arrivati a sponsorizzare eventi live di Sim Racing riconosciuti perfino dal Comitato Olimpico. Non solo, perché in appena due anni di attività, il piccolo laboratorio di prototipazione digitale di Capocastello ha portato a casa trofei e riconoscimenti come il premio Lamura, grazie al progetto dell’hand controller, e il premio Lamark Smau Napoli 2018, riconoscimento dedicato alle startup italiane più promettenti.

“Per noi tali riconoscimenti sono fonte di grande orgoglio – continua Domenico Orsi – ma l’obiettivo è quello di stupire ancora anche a livello mediatico. La chiave del nostro successo? Un team eterogeneo dove ognuno compensa le mancanze dell’altro e una buona strategia marketing. Oggi è impossibile crescere individualmente, occorre lavorare insieme e curare ogni aspetto, specialmente quello relativo al marketing. I nuovi strumenti di comunicazione ci hanno aiutato molto, in più l’e-commerce integrato ci ha permesso di raggiungere più di 80 Paesi al mondo, rendendo i nostri prodotti fruibili ovunque e non solo sul nostro territorio”.

Un progetto, quello di 3DRap, sicuramente destinato a crescere seppur in un panorama generale italiano ancora troppo indietro rispetto alle altre nazioni dal punto di vista delle nuove imprese. “Il vero problema da risolvere – conclude Orsi – è che l’80% delle startup Innovative che nascono in Italia muoiono nei primi tre anni. Una questione che andrebbe affrontata con decisione e caparbietà perché il futuro dei giovani è il futuro di tutti e restano ancora troppe incertezze dal punto di vista dei finanziamenti pubblici e dei requisiti per accedervi”.

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