Tutto quello che c’è da sapere sul Reddito di Cittadinanza: parla il “padre”

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Come funzionerà il reddito di cittadinanza? In un lungo intervento sul “Corriere della Sera”, lo spiega Pasquale Tridico, l’ideatore del provvedimento. Tridico è sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico e professore di Economia del Lavoro, Università Roma Tre. Innanzitutto, spiega il padre del reddito di cittadinanza, si rinforza il Rei “in modo in modo oggettivo ed evidente in termini di beneficiari, platee e risorse, passando da un contributo individuale massimo di 187 a 780 euro e da una platea potenziale di 1 milione ad una di quasi 5 milioni di persone, e da un fondo di poco più di 2 miliardi complessivi a poco più di 8 miliardi complessivi”. Ma si è anche ‘rinforzato’ il Rei “nella parte che riguarda il ‘cuore’ di quel provvedimento, ovvero il contrasto alla povertà, la rete dei servizi sociali attraverso i comuni e l’inclusione sociale”. Infatti, continua il professore, “per questo obiettivo le risorse aumentano notevolmente, di circa 130 milioni nel 2019 passando a circa 347 milioni, raggiungono 587 milioni nel 2020 e triplicano nel 2021 passando a 615. Una dotazione di risorse mai vista prima per l’obiettivo della lotta alla povertà”.

Poi c’è quello che Tridico chiama “il pilastro lavorista”: di riattivazione verso il mercato del lavoro “costruendo un reddito minimo che possa garantire una vita dignitosa combinato con incentivi alla integrazione nel mercato del lavoro”. La chiave di volta in questo caso sono i centri per l’impiego (Cpi), per la cui riforma “non si sono mai viste tante risorse”. E snocciola i numeri: “120 milioni nel 2019 e 160 milioni dal 2020 per 4000 nuove assunzioni presso i Cpi; 200 milioni per l’assunzione di 6000 navigator nel 2019, 250 per il 2020 e 50 milioni per il 2021, attraverso Anpal servizi Spa. Quindi una dotazione di 10 mila nuovi operatori per i servizi dell’impiego pubblici che si aggiungono ai circa 8000 esistenti”. Oltre a “una ulteriore dotazione di 480 milioni nel 2019 e di 420 milioni nel 2020 per strutture e infrastrutture fisiche e tecnologiche presso i Cpi e le regioni che in questo hanno competenza”.

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