La ricerca: ad Avellino brusca frenata dei consumi, ultima in Campania

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La ricerca: ad Avellino brusca frenata dei consumi, ultima in Campania. Il dato emerge dall’analisi dell’Osservatorio Findomestic, studio realizzato in collaborazione con Prometeia. In Campania le famiglie hanno speso in media 1.643 euro: Salerno la piazza più dinamica dei consumi (+2,6%), Avellino in frenata (-2,1%), mentre a Napoli il mercato dei veicoli di seconda mano ‘doppia’ quello dei nuovi. Dai dati regionali emerge l’aumento di auto usate (+4,6%), motoveicoli (+6,5%) e mobili (+1,9%), mentre le auto nuove scendono dell’1,7%, l’elettronica di consumo cala vistosamente (-3,2%) mentre più moderato il calo di acquisto di elettrodomestici (-1,7%).

“Nell’anno appena concluso – commenta il responsabile dell’Osservatorio Findomestic Claudio Bardazzi – i cittadini campani hanno speso in beni durevoli 3 miliardi e 588 milioni di euro, ovvero l’1,5% in più rispetto al 2017. Quasi un terzo della spesa, per un valore di 1 miliardo e 170 milioni, e’ rappresentato dal segmento delle auto usate. Dividendo i dati per le province, la spesa è aumentata a Salerno (2,6%), Caserta (2,2%) e Napoli (1,7%), mentre e’ diminuita a Benevento (-1,3%) e Avellino (-2,1%). Nel 2018 il livello di spesa per i durevoli si è attestato sui 1.643 euro per famiglia, un valore superiore solo a quello della Calabria. Tra le province Napoli (1.676 euro) e Salerno (1.674) sono ai primi due posti, mentre Caserta (1.516) è ultima in regione e compare nella 99esima posizione della graduatoria delle 103 province italiane”.

A Napoli e provincia di Napoli la spesa per beni durevoli è stata di 1 miliardo e 879 milioni di euro di cui 614 milioni per auto usate mentre le auto nuove si sono fermate 339 milioni (-1,4%). Netta crescita per i motoveicoli (+5,2%) e i mobili per il quale i napoletani hanno speso 530 milioni di euro con un aumento del 2,3%. Andamento negativo, infine, per gli elettrodomestici (-1,6%), l’elettronica di consumo (-2,9%) e l’information technology (-1,5%). La provincia più vivace della Campania per consumo di beni durevoli è quella di Salerno: nel 2018 il mercato è cresciuto del 2,6% raggiungendo i 724 milioni di euro.

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