Consorzio dei vini, la carica di Petitto: “Porteremo l’Irpinia nel mondo”

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    Ilaria Petitto, titolare dell'azienda "Donnachiara"

    “Porteremo l’Irpinia nel mondo e il mondo in Irpinia”. Ilaria Petitto, da poche ore componente del Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Tutela dei Vini Irpini, come sempre ha le idee molto chiare. La propensione della sua azienda, “Donnachiara“, ad esportare in tutto il mondo, insieme all’esperienza internazionale ed alla credibilità che la Petitto si è conquistata sui mercati esteri, saranno di certo un valore aggiunto per il Consorzio presieduto da Stefano Di Marzo. Consorzio che ora ha delle grandi responsabiltà sulle spalle, dopo il riconoscimento ministeriale.

    “Tra gli impegni prioritari che mi sento di assumere – spiega Ilaria Petitto – c’è quello di fornire una grossa spinta alla promozione del vino in campo internazionale. Inoltre, mi auguro anche che le aziende che finora non hanno ancora aderito al Consozio, adesso lo facciano, perché credo che sia per il bene di tutti”. Oltre ad Ilaria Petitto, nel Cda è entrato anche il professore Luigi Moio, uno degli enologi più apprezzati al mondo, produttore a sua volta di vino con l’azienda “Quintodecimo“.

    Petitto e Moio sono subentrati ad Adolfo Scuotto e a Gerardo Perillo. Questi ultimi hanno dato un grosso contributo alla crescita del Consorzio. Un anno e mezzo fa circa, proprio l’ingresso di Scuotto, insieme a quello di Antonio Capaldo, Teresa Bruno e Ciro Picariello (ora membri del Cda), ha consentito una crescita esponenziale del Consorzio, crescita che ha portato il numero dei soci a 500. Risultato fondamentale per il conseguimento del riconoscimento Ministeriale.

    Diversi gli obiettivi futuri del Consorzio. Il più immediato è il prossimo Vinitaly.

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