Banca Popolare: ecco il nuovo Piano industriale presentato a Milano agli investitori

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Alessandro Vandelli, Amministratore Delegato Bper Banca, all’ Investor Day che si è tenuto nella sede milanese del Gruppo

L’acquisto di Unipol Banca, il controllo di Arca Holding, l’acquisizione delle quote di minoranza del Banco di Sardegna e un attivo previsto di 450 milioni di euro. Il piano di sviluppo industriale di Bper 2019-2021 registra una base molto solida in queste operazioni e una liquidità che la pone al primo posto in Italia. Il tutto in un quadro biennale, da un punto di vista macroeconomico, che prevede il rallentamento dell’aumento del PIL, della crescita nell’area Euro e l’indebolimento della ripresa economica con una crescita attesa inferiore all’1% per i prossimi due anni. «Un piano porta con sé anche una serie di sfide e per noi le ultime acquisizioni rappresentano una base ottima dalla quale agire per un piano triennale in cui ritengo siano importanti due nostri risultati: la riduzione dei rischi e l’espansione della nostra clientela grazie a una sempre più ampia presenza sul territorio nazionale. Siamo il sesto gruppo bancario italiano con attivi che superano gli 80 miliardi di euro».

Così Alessandro Vandelli, Amministratore Delegato Bper Banca, all’Investor Day che si è tenuto nella sede milanese del Gruppo. Un piano, presentato agli investitori, che regge principalmente su crescita e sviluppo del business, incremento dell’efficienza operativa e ulteriore rafforzamento patrimoniale. Ma anche semplificazione, grazie a nuove filiali cd. cashless e sistemi informatici e digitalizzati sempre più efficienti e sicuri. In merito alla questione “tagli del personale”, che sta destando preoccupazione tra i dipendenti e le locali filiali ha poi affermato:

«Abbiamo previsto di ridurre, è vero, il nostro organico: si stratta di uscite volontarie, di adesioni al Fondo di Solidarietà e uscite per scadenza dei contratti di amministrazione. Allo stesso tempo nel nostro Piano viene data grande importanza e attenzione al ricollocamento del personale in attività di maggior valore aggiunto e assunzioni di oltre quattrocento unità nel triennio, spalmate in tutti i nostri settori principali. Ci troviamo in una posizione di forza, siamo il sesto gruppo italiano e nonostante un quadro macroeconomico non del tutto soddisfacente, possiamo e stiamo facendo molto bene.»

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