Tecnologie 4.0, imprese irpine in ritardo

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Digitale, assunzioni in aumento

Digitale, Unioncamere boccia l’Irpinia. Il dato emerge dal rapporto Unioncamere che ha analizzato l’azione dei Pid, la rete degli 88 “Punti impresa digitale” realizzata dalle Camere di commercio per rendere le Pmi più consapevoli delle opportunità di crescita legate alla quarta rivoluzione industriale.

Solo il 2 per cento delle imprese ha una buona digitalizzazione dei processi e ricorre a tecnologie 4.0. Il 6 per cento si può definire esperto poiché applica con successo i principi dell’Impresa 4.0. Se consideriamo anche il 19 per cento classificato come “specialista” digitale, possiamo dire che meno di un’impresa su tre può definirsi digitale ed in grado di capitalizzare le opportunità delle tecnologie 4.0.

La stragrande maggioranza delle imprese della provincia si colloca quindi nelle prime fasi del processo di digitalizzazione e di adozione delle tecnologie della “new digital wave”. Più in particolare, il 15% è esordiente, perché legato ad una gestione tradizionale dell’informazione e dei processi, mentre il 58% è apprendista, utilizza cioè strumenti digitali “di base”.

La mappa della maturità digitale delle imprese evidenzia comunque sensibili diversità di sviluppo a livello geografico che accentua la distanza tra Nord e Sud del Paese. Gli imprenditori del Nord est e del Nord Ovest sono quasi a metà del guado del percorso di digitalizzazione, più avanti in particolare sono quelli del Trentino Alto Adige, mentre circa il 70% dei loro colleghi del Sud si trova ancora nella fase iniziale. Nella media, invece, le imprese del Centro con una maturità digitale più avanzata nelle Marche e in Umbria.

A frenare la trasformazione digitale delle imprese è soprattutto l’assenza di figure capaci di guidarle verso l’adozione delle tecnologie avanzate.

In Campania è Salerno la provincia meno digitale: solo il 26% ricorre infatti a tecnologie 4.0. Appena meglio Caserta (28%) che precede di un punto percentuale anche Avellino. Decisamente meglio Napoli (41%) e Benevento (33%).

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