Strutture ospedaliere, ecco come risparmiare i costi e tutelare l’ambiente -Video

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Strutture sanitarie residenziali obsolete. Il 90% ha più di 50 anni di vita. Servono, dunque, interventi di ristrutturazione edilizia e adeguamenti ambientali. Parte da questo dato inconfutabile il Piano formativo per le aziende sanitarie, “Sanità sostenibile”, di cui è soggetto attuatore Espansione Srl, agenzia formativa irpina con sedi accreditate che opera nel settore socio-sanitario su tutto il territorio nazionale e con sedi in Campania, Lazio, Abruzzo, Lombardia e Piemonte. Il Piano è stato presentato nell’Aula Magna dell’Istituto Tecnico Agrario e per Geometri – “De Sanctis – D’Agostino” di Avellino. “Le strutture sanitarie residenziali hanno un serio problema di gestione degli impianti tecnologici – spiega Sergio Bolognese, responsabile di Espansione -. Molto spesso sono desueti e, quindi, vanno rinnovati. Si tratta di un problema non secondario anche per i bilanci delle strutture sanitarie private. Il risparmio energetico è uno dei pochi elementi variabili. Operare su queste voci di spesa, come il costo dell’energia, è un importantissimo criterio di competitività”.

Espansione srl nasceva proprio 19 anni fa, guarda caso l’8 marzo. “Siamo ben contenti di celebrare sia l’avvio di un piano formativo che rappresenta una vera e propria sfida, sia il nostro 19mo anno di attività ininterrotta. Stiamo lavorando molto sulla sensibilizzazione degli imprenditori per ciò che riguarda la sanità sostenibile, per costruire o riqualificare strutture sanitarie che siano sempre più integrate nel territorio e rispettose dell’ambiente”. Proprio due delle quattro aziende che hanno aderito al Piano sono irpine. Si tratta del Centro “Insieme” e de “Il Roseto”.

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