E’ stato bello, Vincenzo Ciampi

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Un post lungo, sulla sua bacheca personale di Facebook. Così Vincenzo Ciampi, ex sindaco di Avellino, dice addio alla sua ricandidatura. Un post che sta mettendo a dura prova i tanti innamorati della politica semplice, quella fatta tra la gente, quella che va nei quartieri. I tanti che credono nell’onestà e nella trasparenza e che, un anno fa, con il MoVimento 5 Stelle, sono riusciti a compiere una vera rivoluzione, spazzando via in un attimo, in una splendida domenica di giugno, 40 anni di malafarre targato De Mita e Mancino.

“Come è noto – scrive – ho subordinato la mia ricandidatura alla dichiarazione di dissesto finanziario anche da parte del Commissario, in quanto convinto, tuttora, che esso rappresenti l’unico rimedio utile per affrontare, gestire e risolvere la grave crisi finanziaria in cui versa il Comune di Avellino. Del resto, avendolo approvato in Giunta ritenevo doveroso verso gli avellinesi continuare il mio impegno qualora il dissesto fosse stato confermato dal Commissario. Siccome, a tutt’oggi, la decisione del Commissario non è ancora pervenuta, le elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale si avvicinano sempre più e continua lo stato di incertezza al riguardo comunico la mia decisione di non ricandidarmi. La dichiarazione di dissesto, infatti, sarebbe stata l’unica circostanza che mi avrebbe indotto a riproporre la mia candidatura derogando ad una mia profonda convinzione: per un cittadino comune come me l’impegno “politico” deve essere a tempo determinato per cui finito il mandato (comunque sia finito) bisogna tornare a tempo pieno alla propria vita familiare, lavorativa ed affettiva”.
Ciampi dice addio alla ricandidatura ma non al MoVimento 5 Stelle. “Ovviamente, colgo l’occasione per confermare la mia piena appartenenza e la mia convinta adesione ai valori, ai principi e al progetto politico del M5S.
Un progetto di cambiamento e rottura rispetto al passato che è già stato premiato lo scorso 24 giugno dal popolo avellinese al quale va il mio più sentito grazie per avermi dato la possibilità e l’onore di servire la mia città che spero sia anche la città di mio figlio. Il periodo è stato brevissimo ma l’impegno è stato massimo per il bene della città, per tenere fede alle promesse elettorali e, infine, per mantenere fino alla fine quella coerenza che per me è una virtù soprattutto nella vita pubblica”.

Il post di Ciampi sta provocando già tantissime reazioni. I commenti, in larga parte, sono a lui favorevoli. C’è chi gli chiede di ripensarci, chi parla di “sogno accarezzato” con lui sindaco. Comunque vada, l’esperienza Ciampi è stata una grande parentesi di novità al Comune di Avellino. Insieme alla sua giunta, ha incarnato alla perfezione le idee del MoVimento 5 Stelle, portando dinamismo nelle stanze buie di Palazzo di Città.

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