La ricerca: la ripresa economica del Mezzogiorno non prima del 2028

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La ricerca: la ripresa economica del Mezzogiorno non prima del 2028. E’ quanto emerge dal rapporto dell’Osservatorio di Economia e Finanza sui divari e sviluppo nel Mezzogiorno presentato oggi. La forbice con il resto del Paese e soprattutto con il Nord Italia, dopo aver mostrato un contenimento tra il 2015 ed il 2017, si riaffaccia a partire dal 2018 ed il recupero delle posizioni ante 2008 si sposta di conseguenza al periodo 2028-2030.

“Il persistente e crescente divario tra le regioni del Mezzogiorno e le altre aree del Paese evidenzia l’inefficacia delle politiche adottate fino ad oggi” si legge nella ricerca in cui si definisce “vitale per il Mezzogiorno e per l’Italia ripensare e rielaborare le politiche di sviluppo per renderle più efficienti ed efficaci”. In particolare andrebbe ripensato l’utilizzo dei Fondi Strutturali Europei. Inoltre, dalla ricerca emerge che la quota del valore aggiunto totale del Mezzogiorno sul valore aggiunto totale nazionale, nel corso degli anni, si è ridotta fino al 22,8% nel 2018. Le proiezioni per il quinquennio 2019-2023 confermano questa dinamica con un peso del Mezzogiorno destinato a ridursi fino al 22,6% nel 2023. Nel quinquennio 2019-2023, a trainare la crescita dell’economia del Mezzogiorno dovrebbe essere il recupero del settore dell’industria in senso stretto e del settore delle costruzioni, qualora vengano a realizzarsi gli importanti investimenti in infrastrutture di cui necessita da decenni.

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