Camorra e malavita romana, i Casamonica in Irpinia utilizzavano due società per riciclare denaro

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I Casamonica in Irpinia utilizzavano due società per riciclare denaro e preservare l’identità dei soci effettivi. Emerge dal provvedimento di maxi-confisca emesso ed eseguito ieri dalla Divisione anticrimine della Questura di Roma, guidata dalla dirigente Angela Altamura. La famiglia Casamonica da Roma aveva esteso i suoi affari illeciti anche in Campania e Calabria, grazie alle amicizia interne ai clan della camorra e della ‘ndrangheta. Patto di ferro Casamonica-calabresi anche nella scelta della provincia di Avellino per insediare, formalmente, attività con l’obiettivo di effettuare operazioni economico-finanziarie per nascondere la vera titolarità della famiglia negli affari. Società-cartiera a tutti gli effetti. Una cooperativa ha avuto sede ad Avellino prima di riavvicinarsi a Roma. Due le aziende fittizie avellinesi confiscate.

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