Tre secoli di storia dei vini irpini. Ad Atripalda a maggio il “Museo Mastroberardino”

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Tre secoli di storia dei vini d’Irpinia. A maggio Mastroberardino inaugura ad Atripalda il Museo d’Impresa. Il “Mima“, acrononimo di Museo d’Impresa Mastroberardino Atripalda, sarà presentato in anteprime al Vinitaly, martedì 9 aprile. Il progetto culturale ha condotto alla selezione di documenti che abbracciano tre secoli di storia della famiglia Mastroberardino e dei vini d’Irpinia, un binomio mai sciolto lungo l’arco di dieci generazioni.

L’esposizione è articolata in tre intervalli storici.
Il primo prende l’avvio dal 1700 e, narrando le imprese delle prime generazioni di famiglia, accompagna con ricchezza di documentazione storica nel corso delle diverse dominazioni sul Regno di Napoli, dagli Asburgo al periodo napoleonico, ai regnanti borbonici, nonché ai tre sovrani di Casa Savoia, giungendo sino alla scomparsa, nel marzo del 1914, di Angelo Mastroberardino, Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia, artefice della prima internazionalizzazione dell’impresa a partire dal 1878.

La seconda sezione, che copre il periodo tra il 1914 e il 1932, è dedicata alla prima fase dell’esperienza professionale di suo figlio, Michele Mastroberardino, che agli inizi del ‘900, nella veste di ambasciatore degli affari internazionali di famiglia, sviluppa relazioni commerciali in vari paesi d’Europa, in Nord America e nell’Africa coloniale. Si confronta poi con la mobilitazione della Grande Guerra, la prima versione del fascismo al potere, l’entrata in vigore del proibizionismo negli Stati Uniti sotto la presidenza Wilson, l’apertura dei traffici commerciali in America Latina, la capillarizzazione della distribuzione sui mercati europei, l’apertura di mercati sempre nuovi in Asia, Africa e Oceania, con un’espansione che porta in questo periodo i vini irpini a toccare tutti i continenti.

La terza parte del percorso si occupa delle vicende dell’impresa familiare Mastroberardino tra il 1933 e il 1945, quando Michele, ormai maturo, coglie l’opportunità della caduta del proibizionismo americano ad opera di Roosevelt, prosegue l’opera di consolidamento della presenza dei propri vini su un vasto numero di mercati esteri, mentre all’interno fronteggia il consolidamento del modello corporativo fascista, la fase dell’autarchia e l’organizzazione dei rapporti interni all’Impero Coloniale Italiano, lo scoppio della II Guerra Mondiale, la fase più critica dei bombardamenti del ’43.

L’esposizione si conclude con la morte di Michele Mastroberardino e la fine della guerra, accompagnata dal racconto dei primi passi di una faticosa ricostruzione conseguente al cataclisma bellico. L’inaugurazione del percorso museale è programmata per il prossimo 15 maggio ad Atripalda, presso le antiche cantine di famiglia Mastroberardino. La conferenza stampa di presentazione dell’anteprima del MIMA, inserita nel programma generale degli eventi della 53^edizione di Vinitaly, sarà guidata da Luciano Ferraro (Corriere della Sera) e avrà luogo presso la Sala Mascagni, in Sala Stampa, a partire dalle 12.30 del 9 aprile prossimo.

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