Irpinia del vino a gonfie vele: 10 milioni di bottiglie prodotte ed export a doppia cifra

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L’Irpinia del vino a gonfie vele, con una produzione che sfiora i 10 milioni di bottiglie ed un export stabilmente a doppia cifra (quasi 18 milioni di euro in valore nel 2018). Con “Irpinia goccia a goccia“, inoltre, la filiera agroalimentare, capitanata dal vino, è pronta a raccogliere la sfida dell’internazionalizzazione, ponendo l’accento sul proprio terroir che, non a caso, rappresenta un unicum nel Sud Italia. A fare da traino, tre delle massime espressioni della millenaria vitivinicoltura della provincia di Avellino: Taurasi, Greco di Tufo e Fiano di Avellino, che insieme coprono il 76% di tutta la produzione enologica di qualità dell’Irpinia, con quasi 52mila ettolitri.

“Quella dell’Irpinia per il 2019 – ha spiegato il presidente della Camera di Commercio di Avellino, Oreste La Stella – è una strada che va oltre i campanilismi. Abbiamo infatti scelto di puntare tutti insieme sulle numerose risorse del territorio, facendo rete con i diversi attori del territorio e presentandoci da Vinitaly in avanti sotto un unico brand. Ciò al fine di rafforzare la nostra attrattività a livello nazionale e internazionale e dare ulteriore slancio al turismo locale che ancora oggi ha tanto da esprimere. Guardiamo naturalmente al vino come principale locomotiva di questa spinta, ma è arrivato il momento di fare leva anche sulle risorse paesaggistiche, sul patrimonio gastronomico e sulla ricchezza artistico-culturale che contraddistinguono il nostro territorio. E per farlo, il gioco di squadra e la messa a sistema sono le uniche soluzioni in grado di rendere vincente questa strategia”.

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