Gli “Aquilotti” dell’Acsi Basket dominano a Pesaro e vincono un prestigioso torneo nazionale

0
688

C’è un futuro roseo per il basket irpino, un futuro che potrebbe essere ricco di campioni made in Avellino. I vivai di diverse società della provincia, infatti, sono in costante crescita, grazie all’ottimo lavoro portato avanti da chi crede fermamente in questo sport ed investe, con enormi sacrifici, sulle future generazioni. Una dimostrazione plastica, la conferma di tutto ciò, è quanto sono riusciti a fare gli “Aquilotti” dell’Acsi Basket 90 Avellino, guidati dagli istruttori Pierluigi Martignetti e Donatella Buglione. I giovani atleti irpini hanno vinto uno dei più prestigiosi tornei nazionali, ovvero il Torneo “Ciao Rudy” di Pesaro, giunto alla 20ma edizione, che si è tenuto nei giorni di Pasqua. Un successo storico, visto che l’Acsi ha “stradominato”, vincendo addirittura con una giornata di anticipo dopo aver battuto Uisp Roma, Stelle Marine, Real Magnifico, Olimpia Pesaro e Fano. L’Acsi ha partecipato per ben quattro volte al “Ciao Rudy”, portando a casa sempre ottimi risultati.

Per due anni il secondo posto, un anno il terzo. Quest’anno, una vittoria più che meritata che ha permesso ai “giovanotti” degli anni 2008-2009 di alzare la coppa. I piccoli, grandi eroi sono: Andrea Pilone, Antonio Mastantuoni, Giovanni Russo, Alessio Russo, Lorenzo Zotti, Joshua Middleton, Marco Girardi, Anna Troise, Michelle Middleton, Guglielmo Manganelli, Martina Principe e Riccardo Abbondante.

E’ una vittoria importante non solo dal punto di vista sportivo. Il torneo di Pesaro, infatti, testimonia la vicinanza ai valori che ha trasmesso nella sua breve vita l’atleta Rodolfo Terenzi, per gli appassionati della palla a spicchi Rudy, che ha rappresentato la generazione d’oro del basket pesarese. Come dicono tutti, Rodolfo Terenzi “era un leone, un combattente”. Rudy era la grinta, la caparbietà e sapeva trasmetterla a chi giocava al suo fianco. “E’ stata un’esperienza formativa per i piccoli atleti in una fase di passaggio, sempre molto delicata, fra Minibasket e pallacanestro”, sottolineano Martignetti e Buglione.

A Pesaro, gli “Aquilotti” irpini erano accompagnati, oltre che dal dirigente Lorenzo Russo, da una folta schiera di genitori, i quali hanno fatto sentire tutto il loro calore dagli spalti. Un’impresa irpina, dunque, in una terra di basket che non è passata inosservata. I presupposti per far crescere piccoli campioni nostrani ci sono tutti, l’Acsi ci crede e lo dimostra con i fatti.

Print Friendly, PDF & Email