A Napoli la prima startup digitale per chi ama l’ecobio: fondata da un emigrante di ritorno

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Axel Pfaender

A Napoli la prima startup digitale per chi ama l’ecobio: fondata da un emigrante di ritorno. Sono diversi gli aspetti interessanti che ruotano attorno a BioAmbassador. Innanzitutto, è la prima vera piattaforma sul bio e sulla sostenibilità ambientale. Si tratta di una start up digitale per chi vive rispettando la natura quando lavora, produce, mangia e fa acquisti. Un altro aspetto, di non poco conto, è che nasce a Napoli e nasce grazie ad un emigrante di ritorno, ovvero Axel Pfaender, che ha un papà tedesco. Axel l’anno scorso ha deciso di rientrare a Napoli, dopo aver lavorato nel marketing a Londra e in Spagna con l’obiettivo di lanciare la piattaforma. L’obiettivo di Pfaender è di far diventare BioAmbassador una piattaforma digitale di riferimento del settore ecobio per tutta l’Europa.

“Vogliamo essere una nuova voce non solo denunciando ciò che non va, ma anche proporre pratiche sostenibili per migliorare la qualità della vita, partendo dai consumi responsabili fino ad arrivare alla rigenerazione di spazi degradati – dice Axel Pfaender, co-founder e direttore di BioAmbassador – È importante che tutti quelli che credono nella possibilità di cambiare rotta, lavorino in sinergia per modificare tutti quegli atteggiamenti nocivi per l’ambiente e camminare assieme per uno stile di vita più rispettoso del Pianeta. Ognuno può fare la propria parte”.

Il claim aziendale di BioAmbassador è “Be the Good, Share the Good” ed è un invito a vivere in maniera sostenibile e a diventare un esempio per gli altri.

Come? Condividendo buone pratiche sul web, attraverso articoli, foto e video. Piccole storie quotidiane per raccontare come si diventa BioAmbassador tutelando l’ambiente e incoraggiando gli altri a farlo. Sono coinvolti giornalisti, blogger e influencer assieme a produttori del vero bio italiano.

Gli strumenti di BioAmbassador per promuovere la cultura del sostenibile sono: un Magazine e una piattaforma e-commerce innovativi, con prodotti e produttori selezionati nei settori del food, fashion, cosmesi, lifestyle, giocattoli e tanto altro.

Oltre ai profili di Facebook (10 mila like in pochi giorni di vita), Instagram, Linkedin e Twitter, BioAmbassador esiste online anche con un sito di attesa www.bioambassador.com. Poi, il 21 giugno il progetto si completa con il lancio di una piattaforma per gli acquisti e con la rivista digitale.

Grazie alla presenza di un panel di esperti (tra membri delle associazioni ambientaliste, medici, giornalisti e blogger di settore), BioAmbassador invita la Community a discutere dei temi caldi che riguardano l’ambiente e lo sviluppo sostenibile per proporre soluzioni.

Un altro punto di forza di BioAmbassador sono le Cause, cioè la possibilità di intervenire sui territori sostenendo, assieme alla Community, progetti di divulgazione scientifica sul riciclo e sul riuso, campagne di sensibilizzazione sulla sostenibilità ambientale.

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