Sibilia: “Tagli a prefetti e dirigenti del Viminale, risparmio di 110 milioni”

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Carlo Sibilia e Giuseppe Conte

Tagli a prefetti e dirigenti del Viminale. Le Prefetture saranno potenziate. Lo comunica il sottosegretario all’Interno, Carlo Sibilia, il quale afferma: “Al via la razionalizzazione dei posti in organico di prefetti e dirigenti. Lo avevamo previsto con norme ad hoc nel decreto sicurezza: oggi diventa realtà con un risparmio complessivo di 110 milioni di euro per il Ministero dell’Interno. Finalmente il nostro Paese ha un esecutivo che riesce a mettere in pratica politiche di tagli e ottimizzazione delle risorse senza gravare sulla pelle dei cittadini”.

“Con riferimento all’amministrazione centrale del Viminale, si procederà, nello specifico, alla soppressione di 29 posti da prefetto e 316 da dirigenti non generali, riducendo così la spesa di 36 milioni di euro – prosegue Sibilia – . A queste cifre andrà poi ad aggiungersi il taglio ai costi del personale contrattualizzato che, in percentuale minore al 10%, contribuirà al processo di ottimizzazione delle risorse umane fino alla soglia di 75 milioni di euro. Dalla somma di queste due attività di razionalizzazione sarà possibile ottenere un risparmio totale di 110 milioni di euro. Naturalmente, tale riorganizzazione sarà graduale e coordinata con il piano previsionale dei collocamenti a riposo, in modo da garantire l’operatività degli uffici nonchè l’indispensabile continuità dei compiti e delle funzioni ministeriali”.

E aggiunge: “Mi preme, inoltre, sottolineare che i tagli in questione riguarderanno  esclusivamente l’organizzazione centrale del Viminale e non le Prefetture sul territorio. Gli uffici territoriali del Governo rappresentano un fondamentale presidio di legalità, oltre che un punto di riferimento per gli enti locali e la mediazione sociale, e pertanto non saranno mai sfiorate. Anzi, nel tempo, saranno oggetto di un ulteriormente rafforzamento affinchè l’attenzione verso le periferie resti sempre alta”. “Il Governo del cambiamento vuole una pubblica amministrazione efficiente, senza corruzione e senza sprechi, in cui le risorse siano usate nel migliore dei modi. Il tempo delle chiacchiere è finito: arrivano i fatti” conclude Sibilia.

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