Cercasi babysitter per l’estate. Ad Avellino le tate meno costose

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Foto di pasja1000 da Pixabay

Ischia tra le località di villeggiatura più care d’Italia con il costo orario per una babysitter a 9 euro l’ora. Ma Napoli è sotto la media nazionale, così come anche gli altri capoluoghi di provincia campani. Ad Avellino il costo è di 5 euro, Benevento 7 euro, Caserta 5,82 euro, Salerno 7,50 euro, Napoli 7,26 euro, Castel Volturno 9 euro, Pozzuoli 8 euro.

Secondo le indagini svolte da Sitly, piattaforma specializzata nella ricerca di babysitter online, sono sempre più le famiglie che necessitano di una babysitter anche durante il periodo estivo. Sia perché ci sono famiglie che in agosto non vanno in ferie (e i centri estivi chiudono); sia perché i genitori bramano una ‘vacanza che sia davvero vacanza’, affidando i pargoli alle attenzioni di una babysitter almeno in certe fasce orarie; sia perché spesso, mentre mamma e papà sono ancora al lavoro, i nonni fanno le veci dei genitori nelle località vacanziere. Ma non tutti i nonni sono disposti a seguire i nipoti 24 ore su 24, ed ecco quindi che l‘affiancamento di una babysitter diventa prezioso.

Consideriamo che, per l’anno 2019, la tariffa media delle babysitter italiane è risultata di 8,06 euro (contro il 7,70 euro rilevato nel 2017).

Quali sono dunque le tariffe babysitter nelle località di villeggiatura più frequentate d’Italia?
In cima alla classifica Bibione sull’Adriatico, Borgio Verezzi e Santo Stefano al mare in Liguria e, passando alla montagna, Selva di Val Gardena: in tutte questi luoghi le tate chiedono 12 euro all’ora.

Scorrendo l’elenco in ordine decrescente a Marina di Ravenna la richiesta è di quasi 11 euro all’ora (10,50 euro), così come Ponte di Legno (sulle montagne del Bresciano), nella zona dell’Argentario toscano e a Morgex in Val d’Aosta.

A differenza delle aspettative Cortina d’Ampezzo, Courmayeur e Ischia non sono tra le località più costose per questo servizio: 9 euro l’ora la media.

La cifra ci si avvicina alla media nazionale in cittadine quali Numana nelle Marche (8,33 euro) e Terracina, Lazio (8,15 euro). Fatta eccezione, come prima detto, di Bibione, sulla costa nord-adriatica i costi non variano di molto tra loro: Riccione (8,24 euro), Igea Marina (8,37 euro), Lignano Sabbiadoro (8,80 euro). Queste le tariffe in una zona da sempre meta tra le preferite dalle famiglie con bambini, cifre che si allineano con la richiesta delle babysitter anche nelle tante cittadine che costeggiano il Lago di Garda come Sirmione o Peschiera sul Garda.

Il costo si abbassa spostandosi in alcune località del Sud e delle isole: Roseto degli Abruzzi 7,06 euro l’ora; Licata, in Sicilia, 7 euro; Gallipoli, in Puglia, 7,42 euro (ma Polignano anche 6,43 euro); Maracalagonis, in provincia di Cagliari, 7,50 euro.

Andando alle ricerca delle zone meno care individuiamo due località: Lido Riccio, in provincia di Chieti, dove le babysitter chiedono 5 euro all’ora e Venetico Marina, in provincia di Messina. 4 euro all’ora.

E per chi resta in città?
Non tutte le famiglie vanno in vacanza: anzi, secondo le previsioni, gli italiani tenderanno a muoversi meno e per una minor durata. Sitly ha evidenziato i costi delle babysitter anche nelle maggiori città italiane. Interessante notare come, rispetto alla medesima ricerca svoltasi 2 anni fa, Milano e Roma perdono il loro primato: la tariffa oraria resta invariata ma i due capoluoghi sono stati superati, e anche di molto, da Genova, con 9,33 euro l’ora (nel 2016 era 8,38 euro). Bari il capoluogo meno caro (6,53 euro). Napoli è sotto la media con 7,26.

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