L’app sannita Glooci piace ai tedeschi. E’ la neonata di una startup giovane e donna

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Il progetto Glooci suscita consensi sul mercato tedesco. Da Benevento a Berlino il passo è più breve di quanto si possa immaginare. Il neonato in casa della statrt up innovativa sannita, The Thinking Clouds, trova già ampi risontri positivi. Lo Smau di Berlino è stato proficuo, con tre giorni intensi e fitti di incontri one to one. Il team, giovane e prevalentemente donna, aveva già fatto parlare di sé, pur essendosi costituito ad inizio 2019. Infatti, a novembre del 2018, la start-up sannita si è aggiudicata il terzo posto su 127 partecipanti alla Accelerathon sullo Smart Tourism di FactorYmpresa Turismo, nell’ambito del festival Economia Come, promosso da Invitalia.

Il progetto è un’app pensata per migliorare la fruizione dei beni culturali e valorizzare il territorio mettendo in comunicazione il visitatore con il Genius Loci, protettore ed anima di un luogo secondo l’antico culto romano.

“La nostra prima sfida”, raccontano i fondatori di TTC, Alina Gnerre e Livio Ascione, “ è nata dalla consapevolezza che piccoli centri d’arte come Benevento, la nostra città, avessero bisogno di una spinta per generare un maggiore indotto turistico. Non solo marketing territoriale, ma storytelling emozionale e interazione”.

Lo scopo è quello di riavvicinare le persone alle piccole città d’arte attraverso lo sviluppo di applicazioni che utilizzano come tecnologia di base l’intelligenza artificiale per l’erogazione di contenuti multimediali e interattivi. Spunto che nasce dal percorso di studi e le professionalità del team, che spaziano dall’ intelligenza artificiale, ai transmedia storytelling, dai contenuti audiovisivi alla psicologia applicata all’utilizzo delle nuove tecnologie.

L’app studiata da TTC funziona in maniera semplice e viene incontro alle esigenze del turista che vorrebbe fare domande, esprimere dubbi o soddisfare la propria curiosità ma spesso si trova a fruire dei beni culturali in maniera passiva, ascoltando audio guide o leggendo brochure informative e guide turistiche.

Con Glooci, il visitatore potrà chattare con il Genius Loci, ricevendo sia contenuti multimediali su misura, sia ponendo domande a chi la storia l’ha vissuta di persona. Il chatbot del Genius Loci erogherà informazioni e contenuti assumendo l’identità di un personaggio storico simbolo del luogo, adottando il suo linguaggio e la sua personalità.

“L’esperienza a SMAU Berlin è stata fondamentale per testare l’interesse del mercato tedesco”, afferma Alina Gnerre Founder di The Thinking Clouds, “e per avere i primi dati sull’efficacia del processo di ricerca e sviluppo che ci ha visto impegnati negli ultimi mesi nello studio dell’interazione con gli assistenti virtuali”. “Glooci, la nostra app per la visita dei Beni Culturali”, conclude Gnerre, “è un passo in avanti verso una più coinvolgente esplorazione del territorio, uno strumento che le piccole città d’arte possono utilizzare per generare indotto turistico anche dove non è possibile una programmazione di eventi.”

Il prototipo del progetto sarà in sperimentazione a Benevento, dove un’antica donna longobarda guida il visitatore tra le strade, la storia e le leggende della città.

“Glooci è un mix di tecnologia e contenuti costruiti su misura degli utenti”, conclude Livio Ascione, CMO di The Thinking Clouds, “un viaggio transmediale dove è possibile comunicare con lo spirito del territorio. La nostra offerta è disponibile anche in ambito aziendale per la formazione e il tutoring dei dipendenti”.

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