IrpiniAmbiente, bilancio in attivo. Si pensa anche a nuove assunzioni

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Conferenza stampa di IrpiniAmbiente in Provincia. Da sinistra Biancardi, Festa e Boccalone

IrpiniAmbiente è una società in salute. E si pensa anche a nuove assunzioni. I dati parlano chiaro: il bilancio 2018, infatti, chiude con un utile netto di 234.370,00 euro. Con i suoi 603 dipendenti (di cui 1 dirigente, 79 impiegati e 523 operatori), serve 177 comuni, 420.260 abitanti e 181.146 utenze. I numeri si abbinano anche ai risultati. Al 31 dicembre del 2018, il numero dei comuni cha ha superato la soglia del 65% di raccolta differenziata è 32. Ovvero, 5 in più rispetto al 2017. In aumento anche i comuni che si sono attestati con una percentuale di differenziata compresa tra il 60 ed il 65%. Il comune “riciclone” in regime di porta a porta è San Martino Valle Caudina (79.5%), seguito da Bisaccia (78,6%), Lauro (76,7%), Montaguto (76,1%), Rotondi (73,1%), Cassano Irpino (71,8%), Montella (71,8%), Avellino (71,4%), Melito Irpino (70,7%) e Paternopoli (70,1%).

Ad Avellino, dunque, si è passati dal 30,9% del 2017, al 71,4% del 2018. Un risultato che la colloca al primo posto in Campania tra i capoluoghi per raccolta differenziata, mentre solo un anno fa, il capoluogo irpino era il fanalino di coda della classifica regionale e ai vertici delle classifiche nazionali relativamente ai capoluoghi di provincia. “Irpiniambiente – spiega Nicola Boccalone, amministratore unico della società – ha saputo coniugare economicità del servizio (costi in ribasso) ed efficienza (differenziata in aumento), sicuramente grazie alla collaborazione dei cittadini e delle comunità, ma anche con il rapporto di confronto con le istituzioni e non ultimo con una progettualità del management aziendale, che ha saputo trovare equilibri proficui nella realizzazione dei servizi”.

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